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28 febbraio 2010

Voi non ce lo avete e io sì ! tortine salate con il pie maker






Quando  ebay  si  fonde con  un insana passione per i "tafanari", il risultato  può  essere questo.
Dopo  tre caffè  Illy  alla macchinetta dell'ufficio mi sono trovata una sera a cliccare per un  offerta di un  pie maker,  il mio dito  ha  cliccato  e zacchete ho  fatto una offerta  per una sorta di elettrodomestico che fa le torte salate monoporzione. Tanto  non lo vinco- ho pensato e invece me l'hanno pure spedito per tre euro.




Per mia  fortuna  ha le dimensioni  dei una pochette, si  scalda, e con due coppapasta dati in  dotazione si  fanno   due cerchi, uno  per il fondo  e uno per il  coperchio. Si mette il più grande  nella piastra già scaldata,  due cucchiaioni  di  un ripieno qualsiasi, il  coperchio  di sfoglia,  si  chiude 10 minuti  e ecco qui

Perfino l'Amato  Bene ha detto  che è bello,  e si è mangiato la tortina in  questione. Adesso proverò ol  dolce e la pasta brisèè.
Naturalmente il presente tafanario  va ad aggiungersi  al  set da pic nic all'inglese che non  uso,  ma sta lì pronto per essere adoperato  nel  caso sia invitata alla regata di  Henley on Thames,  oppure decida di fare un  delizioso  pic nic nel parcheggio  di  Auchan, oppure evacuata in  caso  di acqua alta  a Mestre.
La scusa officiale è che non so  decidere  il menù da pranzo all'aperto, la verità  è che ormai  la valigia  di  vimini è  diventata  talmente pesante che ci  vuole un  traino per portarlo  ed è scomodo  stare seduta sull'erba.
Così ogni volta che compero qualcosa che ha che fare con  tortine o panini l'Amato Bene  mi  fa "è per il pic nic ....." e o  ogni  volta corro in  magazzino  a controllare se non  me l'ha buttato  via. Va bene amore mio  ... metto un  annuncio per cercare due due sherpa e un  elefante e sto  pic nic lo facciamo... (se qualcuno  trovasseuna alzetina da dolce pieghevole, me la faccia sapere)


26 ottobre 2009

Flan di zucca e pancetta e l'universo parallelo











Ho l'Amato Bene con il naso in fiamme, allergia, allergia che lo piglia e non lo molla più, proprio come me.
Niente tende, niente tappeti, niente peluche dei bambini, niente polvere. Come dire che è consigliabile una asettica vita da single in una casa di design altrimenti ti tieni l'allergia. Neanche a dirlo, ha il naso chiuso, gli occhi lucidi e non si può soffiare il naso. E' la seconda volta che gli sgonfiano i turbinati del naso e la seconda volta che cerca dove sono finite le ciabatte di plastica richieste dalla divisa da albanese sceso dal gommone che vuole l'ospedale. Niente da fare, a casa nostra esiste un universo parallelo dove stanno i calzini scompagnati, le ciabatte di plastica, l'imodium quando ti serve, e un mia maglia bellissima di cui non ho più notizie dal 1998.
Ogni tanto poi le cose rispuntano, ma il terribile pantalone della tuta da lungo degente pare non sia neanche lì nell'universo parellelo. Così l'amore mio è dovuto andare da decatlon e comperarne un altro paio dopo il lavoro, solo che ieri puf ne sono comparsi di nuovo altri tre paia, puf risputacchiati da un cesto della roba da stirare da dove sono usciti anche dei pinocchietti di quando ero incinta di Jack, un grembiule dell'asilo di Yups.... e magia delle magie: un balocco di calzetti scompagnati i cui gemelli sono stati buttati via dall'Amato Bene in un momento di scoramento.
Meglio mentire o tacere? Ho optato per la soluzione da animatrice da villaggio cercando di distrarlo, quindi mi sono infilata i calzetti single e ho cominciato a spolverare con le mani infilate, una in un calzetto a quadri e una in un pedalino blu, ho fatto due pupazzetti per Jack e un po' me li sono nascosti in borsa in modo da buttarli nel primo cestino andando al lavoro. Lo so ..L'Amato bene mi ha sgamato, glielo ho letto negli occhi .. lucidi da acaro ...

Ingredienti per la pasta

1 e 1/4 cup di farina bianca
90 grammi di burro
1 cucchiaino da te di noce moscata
1/2 cup di formaggio grattuggiato circa 60 gr
1 tuorlo
1 o 2 cucchiai di acqua fredda

Ripieno

1 cucchiaio di olio
2 fette di pancetta affumicata tagliata a dadini
1 cup e 1/4 di zucca cotta circa 375 gr a crudo
1/2 tazza di panna da cucina
1 cucchiaio erba cippolina
1 cucchiaio di basilico fresco tritato
pepe
sale
1/2 cucchiaino di noce moscata

Procedimento


per la pasta

Scaldare il forno a 210 C°. Mettere la farina e il burro nel robot, e azionarlo ad intervalli per circa trenta secondi finchè non si formano delle briciole molto fini. Aggiungere la noce moscata, il tuorlo, il formaggio e un primo cucchiaio di acqua frullando ad intervalli per altri 20 secondi cioè fino a quando non si forma una palla, se neccessario aggiungere più acqua a cucchiai. Impastare su una superficie infarinata fino a quando l'impasto diventa liscio. Mettere in frigo per circa 20 minuti coperto dalla pellicola.
Ungere uno stampo da flan da 23 cm, stendere l'impasto tra due fogli di pellicola trasparente e stenderlo nella teglia unta . Cuocere coperto da carta forno e da riso o noccioli di ceramica per 10 minuti. Togliere carta e noccioli e cuocere per ulteriori 10 minuti.
Abbassare la temperatura del l forno a 180 C°.
Preparare il ripieno.
In una padella dal fondo pesante far dorare la pancetta in un cucchiaio d'olio e asciugarla con della carta cucina, combinare tutti gli ingredienti del ripieno e versare sulla frolla appena cotta . Cuocere per 35 40 minuti fino a quando la superficie è dorata. Servire tiepida.

26 settembre 2009

Torta greca ai porri spinaci e feta...quando sono tornate le AllStar?


Pensavo che l'essere mamma di maschi mi avrebbe perservato dal dover seguire la moda invece mi pare che Yups abbia le idee piuttosto chiare in materia. Un ragazzo deve essere portatore sano di All Star Converse di tela.
Ora, per chi come me negli anni '80 portava un ciuffo permanentato, i maglioni con le maniche a pipistrello e perdeva le imbottiture da spalle per strada correndo dietro gli autubus, per le ragazze che si perdevano dietro a Nick Kamen che rimaneva in mutande di fronte alla lavatrice...le ollstar viola (si portavano ancora coni lacci) erano un sogno che si poteva avverare magari con la promozione e forse anche con una materia settembre.
Infatti le ho avute in regalo proprio alla fine della seconda superiore sebbene fossi stata rimandata in dattilografia perchè beccata a suonare la Chucaracha con la macchina da scrivere , mentre stenografia me la avevano abbonata in quanto perfino l'insegnante si era resaconto che stenografare per una mancina era come chiedere a John MacEnroe di giocare con la destra.
Così quell'anno, come tutti i ragazzi della mia età, indossavo le famose scarpe. Solo che vivendo a Venezia c'erano tre cose di cui la moda non teneva conto: il caldo torrido, i fantsmini non erano molto diffusi, e l'estate si passava in spiaggia cambiandosi in capanna.
Così quell'estate eravamo in tre cugini in piena adolescenza, sei ollstar uguali. Verso luglio cominciarono a cadere le prime vittime. Una vicina di capanna chiamò i pompieri pensando ci fosse una perdita di gas dall'albergo vicino, una zia rischiò di rimanere asfissiata dai miasmi esalati dalle scarpe non riusciendo ad infilarsi i vestiti in apnea, un paio di scarpe vennero lavate in lavatrice, sparì la scritta ma l'odore rimase intatto.
L'estate dell'anno dopo le ollstar erano sempre un classico, ma ci comprammo tutti i sandali ....ma era anche l'anno delle vacanze in Grecia da dove mia cugina portò a tutti noi delle bellissime borse di cuoio, che non odoravano di gorgonzola come le scarpe, ma di pelle appena conciata.
Così a distanza di 25 animi sono ritrovata a riprovarmi le ollstar, per fare una sorpresa a Yups! Abbiamo lo stesso numero. Così da mamma impedita, avendole trovate a 25 euro ho dovuto fermare un ragazzino di 12 anni col 43 di piede per chiedere quali si usavano. Ho preso quelle sfumate, pare siano belle.
Yups! è stato felicissimo, sono riuscita a fargli promettere di mettersi i calzini e lui è tutto felice. Quando ha detto a mia mamma cosa gli avevo regalato, lei ha voltato gli occhi al cielo dicendo màriasantissimanonsarannotornate, ma no mamma vedrai si mette i calz.....stop interruzione e urlo di Yups! ...Mamma! nonna! ho appena pestato un cacca!!!!!..
Silenzio.
Nick Kamen, ho bisogno di te .... della tua lavatrice .... e che ritornino le DoctorMartens!
Saltando di palo in frasca .... ecco una torta salata da fare per dimenticare. A me piace fredda, anche se per stendere la pasta ci vuole Maciste.
Per i vicini , quei colpi ritmati accompagnati da gemiti che sentivate dalla finestra della cucina erano tentativi disperati dell'Amato Bene e miei di stendere la pasta ...nel caso non abbiate un partner usate pure la pasta sfogli surgelata..

Ingredienti


pasta


250 di farina

30 gr di di burro

60 ml di olio di oliva

125 gr di acqua calda

sale q.b


farcitura


450 gr di spinaci lessati

1 porro affettato

1/4 di cucchiaino di noce moscata

200 gr di feta

2 cucchiai di pane grattato

3 uova sbattute

2 cucchiai di olio oliva


Procedimento


Mescolare la farina al burro aggiungere il sale e l'olio e poi l'acqua calda. Formare una palla di pasta e farla riposare in frigorifero per una mezzora.

In una casseruola mettere gli spinaci lessati con il porro e fare intenerire il porro salare e aggiungere la noce moscata.







Unire la feta sbriciolata e il pangrattato. Lasciare raffredare e poi aggiungere le uova leggermente sbattute.

Scaldare il forno a 220°C .

Stendere 3/4 della pasta e foderare uno stampo facendo un bordo alto 3 cm . Versare la farcitura e coprire con il resto della pasta.







Cuocere per 45 minuti sul ripiano centrale del forno.





13 novembre 2008

Lo sformato delizioso di pollo, pancetta e porri.









Ve lo consiglio, si tratta di una torta salata dal sapore delicato ma deciso. Mi è capitato di svegliarmi presto, di avvantaggiarmi un po' in cucina, di tirare un gran sospiro di guardare il conto corrente via internet, salutare i risparmietti e immaginarmi al caldo sì, ma non della caldaia nuova ma del sole caraibico.

Be' non so se bere il caffè in pigiama di fronte alla pancetta che sfrigola possa consolare ma da sola, con il buio fuori, mi pareva quasi di essere in ferie.

Ma la vita non va mai in ferie, lo stress ha lasciato posto alla frenesia, mi ritrovo con due soppraciglia come Elio delle Storie Tese, le unghie della strega di Biancaneve a pensare come impostare una cosa di lavoro mentre carico la lavastoviglie.
La ricetta eccola qui......


Ingredienti


2 confezioni pasta sfogli a casereccia

4 porri

160 di pancetta dolce o affumicata a dadini

una confezione di panna da cucina

3 uova

450 gr di petto di pollo a dadini

olio

pepe

sale

Procedimento


Foderare una tortiera da 24 cm con una confezione di pasta sfoglia, ritagliare un tondo dalla seconda sfoglia dellastessa dimensione del fondo della tortiera.

In una padella, far soffriggere la pancetta in un po'd'olio, tagliare solo la parte bianca del porro a rondelle.






Togliere la pancetta dalla padella, nell'olio di cottura buttare i porri e farli ammorbidire salando q.b. Togliere i porri e cuocere la carne fino a quando diventa morbido e si cuoce uniformemente, nel caso aggiungere un po' d'olio, salare e pepare. Unire al pollo la pancetta, e i porri e cuocere per circa 3 -4 minuti e lasciare intiepidire.







A parte sbattere con le fruste le uova con la panna, mescolare tutti gli ingredienti e aggiustare di sale e pepe.







Versare il ripieno nella tortiera foderata e coprire con il resto della pasta sfoglia spennellata con dell'albume. Infornare per circa 35 minuti fino a quando il coperchio di sfoglia è dorato. Servire a temperatura ambiente.













29 giugno 2008

Mais dire mais: torta messicana di crêpes




Ebbene facciamo un altro outing, quando si parla di vizio...

Parliamo di queste polveri bianche o grezze che portano assuefazione, è vero non dovrei esagerare, ma una volta almeno le devi provare, tutte.

Lo so lo so ogni volta prometto che smetto poi ci ricado e va sempre peggio, dopo il momento di euforia cerco qualcosa di nuovo, la mia è una ricerca costante e fa sì che ogni tanto abbia avuto perfino qualche corriere che me la portata dall'estero.

Infatti quando vedo o sento nominare una farina o uno sfarinato, non resisto. Devo averlo, non so cosa ci devo fare ma devo averlo. Così mentre l'Amato Bene, rivolta gli occhi verso il cielo e sospira io gli prometto sempre le stesse due cose: che uso tutti i 5 chili di farina della confezione piccola e che è l'ultima volta.

Comunque il fioretto di mais fa eccezione perchè io lo uso molto, ci si può impanare per friggere, lo uso principalmente per la pinza a Natale ..... poi beh ... la polenta, ma non so mai quando ho più di tre minuti da dedicarci, insomma c'è il sacchettino vagabondo ..

A salvare i resti di fioretto, prima che diventino pasto per le farfalline ci sono queste crepes gialle come il sole, intervallate da un ragù rosso di peperone e pomodoro .

E' di una ricetta di Anne Wilson, di sicuro è contenuta in uno dei 50 librettini che ho solo che non mi ricordo quale.

La ditata vicino alla fetta è di Yups!, che come al solito cerca di assaggiare le cose mentre io cerco di fotografarle e suo fratello cerca di arrampicarsi da qualche parte.



Ingredienti Crêpes di farina gialla




125 gr farina 00
80 di fioretto di mais

1 uovo

375 acqua



Ingredienti Ripieno di carne


Olio di oliva

450 gr di carne macinata

1 peperone rosso maturo

1 spicchio d'aglio

1 cipolla

400 gr di polpa di pomodoro

200 gr di ceci lessati oppure fagioli (ancora più messicana)

peperoncino

sale



Procedimento per il ripieno


Far soffriggere la cipolla con l'olio l'aglio e il peperone tagliato a listarelle per un paio di minuti, aggiungere la carne facendola rosolare e asciugare con un pizzico di peperoncino. Aggiungere la polpa di pomodoro e cuocere fincè non si è rappreso. Aggiungere i ceci lessati e ultimare la cottura


Procedimento per le crêpes ( circa 7 )

Mescolare gli ingredienti con un frullino ad immersione fino a raggiungere una consistenza liquida e senza grumi. Usare una padella (di 17 cm) antiaderente per cucinare le crêpes. Ogni crêpe sono circa 4 cucchiai di impasto
In una tortiera da 17 cm foderata di carta da forno alternare le crepe al ripieno finendo con l'ultima crêpe



Infornare per 30 min a 180 C gradi





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