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17 settembre 2008

Gnocchi tirolesi e bambini beige...


Io gli spinaci non li sopporto, eppure da quando sono diventata mamma qualcosa in me è scattato. Non si tratta di istinto materno si tratta di qualcosa in più di cui vi elenco alcuni sintomi di cui il primo e più importante è il desiderio incontenibile di vestire i bambini da tirolesi. Questa cosa mi è capitata con Yups!, quando aveva 4 anni gli ho comperato la giacca di lana cotta austriaca, il capello come Peter di Heidi, e le calze con il ponpon rosso, e le braghette tirolesi. Sarà un retaggio dell'infanzia, quando da tirolesi un po' ci vestivano tutti, ed era sinonimo di eleganza. Per farvela breve Yups! il cappello se l'era tenuto 15 secondi e un giorno l'avevo vestito così bello e carino che avevo deciso di portarlo da mia mamma, pregandolo di tenersi il cappello giusto fino a casa della nonna. Quando i miei l'hanno visto lo hanno guardato e si sono guardati. "Papà ! hai visto che bello che è Yupsi lo guardano tutti ?" , "Ci credo tesoro, vedere un indiano vestito da tirolese non capita tutti i giorni ...." In effetti, nonostante gli occhi chiari, Yups è molto orientale, d'altra parte si vede che è asiatico, d'inverno è beige, ma d'estate diventa scurissimo. Può l'amore accecarti al punto di non farti capire che i figli qualche volta hanno ragione, che l'amore ogni tanto rende ridicoli? Così, sono stata più attenta, i vestiti gli scegliamo insieme, la giacca di lana cotta è lì che attende Jack, ma non so se gliela metterò.
Ma fosse finita qui. Qualche mese dopo Yups! va a farsi un giro con il nonno. Quando gli chiedo dove è stato mi risponde che c'era un qualcosa con i figli dei profughi istriani. "Papà,dove siete andati?" e mi spiega che c'era questo quell'altro che hanno guardato le foto della casa dove lui è nato .... e poi mi dice: "in fin dei conti dovrà sapere qualcosa sulle sue origini, e quelle di suo nonno!" Ho sorriso, in fin dei conti l'amore acceca, mio figlio forse sarà l'unico indiano istriano vestito da tirolese ... ma se lo può permettere visto che è circondato da amore ed è proprio un bel bambino beige.

Gli spinaci, oriente o occidente non si transige si mangiano, se fate questi gnocchi vi piaceranno pure



Ingredienti


500 gr di spinaci congelati
250 gr di pane grattuggiato
50 gr di parmigiano grattuggiato
2 cucchiai di farina
sale
2 uova
burro

Procedimento

Mettere una noce di burro in una padella antiaderente, aggiungere gli spinaci congelati senza aggiunta di acqua , salare, e far asciugare tutta l'acqua. Tritarli con il robot.

In una terrina capace mescolare il pane grattuggiato con gli spinaci e le uova e la farina fino a raggiungere un composto sodo e omogeneo. Formare dei cordoncini di pasta e tagliare gli gnocchi che devono essere premuti sui rebbi di una forchetta per darne la rigatura. Lessare in abbondante acqua salata portata ad ebbollizione, proseguire la cottura per 10 minuti da quando sono saliti in superficie. Condire con burro fatto brunire insieme al pane grattuggiato.

15 settembre 2008

Dal condizionatore al canederlo passando per i Gormiti








Sono stufa dell'estate del caldo e dei turisti! Ho finito io le ferie, basta, tutti a casa. Questi ultimi scampoli di estate si sono trascinati fino a venerdì che ho dovuto accendere il condizionatore, sabato invece pareva che un uragano si forse perso e girasse intorno a Venezia in attesa di far volare le capanne e portarsi via tutte l'estate in un colpo.
Finalmente il fresco, finalmente posso accendere il forno senza sudare come un macchinista, fiondarmi in un centro commerciale e vedere un po' di umanità infreddolita che si prova i cappotti sopra le maglie con le maniche corte. Ma sabato avevo due alternative, una più spaventosa dell'altra o portare Yups! a al cinema a vedere Kung Fu Panda oppure aspettare l'Amato Bene al centro commerciale con Jack mentre lui si sorbiva il cartone animato e cercare lo zaino dei Gormiti.
La prima sembrava l'alternativa più facile, ma non con Yups! che è di quelli che al cinema hano mille esigenze, tipo sete, fame pipì e se appena si accorge che ti appisoli, complice la poltrona comoda e il buio ti da una pacca e ti chiede se stai seguendo. La seconda alternativa è portare un bambino di due anni, entusiasta di qualsiasi cosa in un specie di paese dei balocchi. Perchè Jack è di quelli che ti entra nei negozi, dice come si chiama, fa ridere le commesse e riorganizza gli scaffali. Perchè non butta giù le cose, le sposta in maniera ordinata; non gli piacciono i wafer in uno scaffale e via uno a uno li mette in un espositore di sughi. Altro che ragazza dall'orecchino di perla che nel libro della Veerland che tagliava le verdure per colore, Jack si piazza con le mani sui fianchi poi parte e corre, io dietro con passeggino carrello a dire: scus. .scus..mi ferma quel bambino.
Quanto allo zaino dei Gormiti qui si apre un capitolo: ho girato sei centri commerciali scoprendo che quello Fainaevoluscion era andato esaurito a maggio. Visto che glielo avevo promesso, sono andata perfino in un ingrosso dove finalmente l'ho trovato o almeno credevo, fino a quando Yups! non mia detto che era solo il modello evoluscion con carretto. Tutto ciò mentre i miei hanno cercato di convincerlo che quello della Invicta era più bello e più robusto e ce l'avevano solo in due a scuola. E io ho cercato di convincere i miei che Yups! non diventerà gobbo come Giacomo Leopardi per fare 1oo metri di strada e se voleva quello, glielo avrei preso. In tutto ciò abbiamo avuto anche una breve ma significativa incursione del papà di Yups! che ha detto: "Me ne occupo io", per cui ero sicura che avrei visto due occhioni luccicanti per lo zaino dei Gormiti, due spalle dritte da zaino ortopedico e avrei sentito un singhiozzante: ... ma me lo avevi promesso.
A questo punto almeno un cambio di menù mi era dovuto, è freddo e si fanno i canederli, tutti zitti anzi a tirare su rumorosamente il brodo. Buonissimi e graditi e mangiati vestiti da estate con gli infradito, un po' di montagna in tavola

Ingredienti

300 gr di pane raffermo
150 gr di speck o pancetta a dadini
2 bicchieri di latte
2 uova
1/2 cipolla tritata finemente
3 cucchiai colmi di farina
burro
prezzemolo
sale
pepe
brodo

Procedimento

Tritare la cipolla finemente e cuocerla nel burro fino a farla diventare trasparente e lasciarla raffreddare
Ridurre a tocchetti il pane e mescolarlo allo speck a cubetti e una manciata di prezzemolo tritato, versarvi metà del latte e far assorbire. Sbattere leggermente le uova con il latte restante e versare il tutto sul pane e mescolare fino a completo assorbimento. Aggiungere la cipolla raffreddata.



Lasciare riposare almeno 30 minuti, poi aggiungere la farina, eventualmente aumentare la dose di uno o due cucchiai.
Il composto sarà umido e appiccicoso, per formare dell e palline grandi più o meno come delle piccole arance, inumidirsi le mani.
Cuocere in brodo o acqua bollente salata per 15 minuti, servire con il brodo o con burro fuso fino a colorirsi di nocciola.


Ricetta tratta da
A.a.V.v. Canederli, gnocchi e gnocchetti Reverdito pag: 95 €. 4.90

4 maggio 2008

Risi dea cadavare





Dovrei mettere la ricetta dei risi e bisi alla veneta, invece no! Dovrei parlare di tradizione, del 25 aprile, giorno in cui i risi e bisi vanno mangiati per pranzo.... Invece l'unica persona che mi viene in mente è una bugiarda con cui ho avuto a che fare circa dieci anni fa . E qui spiego nvece cosa si intende per "cadavare"in veneziano. Si tratta di una maniera di apostrofare le persone che ormai è caduta in disuso. Dare del cadavare (in genere lo si urla)o del cadavere a qualcuno significa considerare una persona scomoda, falsa, finta amica e anche imbambolata. Come tante espressioni dilettali perà non si può rendere bene il significato, quindi se vi capita di sentirlo urlare a Venezia ... beh sapete.

Quindi cosa succede quando si cucina qualcosa che ricorda qualcuno e qualcosa di spiacevole? Succede che magari in mezzoretta si prepari qualcosa di buono che tutti te ne chiedono ancora. Così, un piatto di salvataggio che ricorda una carogna, diventa un'altra cosa.

Poi visto che qualcosa di falso falso ci voleva, si chiamano risi, ma in effetti si tratta di cereali misti.







Ingredienti

750 gr di piselli da sbucciare


1 litro di brodo vegetale o di brodo fatto conle bucce dei piselli


5 bicchieri piccoli di cereali misti


una noce di burro


2 formaggini a spicchio


sale e pepe


una cipolla piccola


olio di oliva


mezza carota


formaggio grana gratttugiato


Procedimento


Preparare del brodo caldo, vegetale di dado o con le bucce dei piselli. Coprire il fondo di una casseruola conl'olio, mettere la cipolla tritata con la carota i piselli e un mestolo di brodo e cucocere per cinque minuti a fuoco allegro. Aggiungere i cereali fare tostare e poi aggiungere il brodo caldo un mestolo alla volta non prima cheil precedente sia stato quasi assorbito del tutto. Verso fine cottura aggiungere i due formaggini e il burro. Salare e pepare a piacere. a fine cottura aggiungere due cucchiai di formaggio grattuggiato mescolare e lasciare coperto per qualche minuto prima di servire.


Devo ammettere, che il suggerimento della bugiarda di aggiungere i formaggini salva qualsiasi risotto un po' scialbo.




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