13 novembre 2009

Noblogal .... international toilet paper manager"

In  quanto  "international toilet paper manager", trai  miei  compiti  c'è  quello  di  fare il  portachiavi umano. La mia utilità  è pressochè  quella del  gancio che si  attacca al passante dei  pantaloni per non perdere le chiavi e forse anche meno in quanto  io  ho una vera e propria idiosincrasia per le chiavi.
Un  giorno, mi  arriva il  notizione che devo  accompagnare una certa persona in un certo posto. Il nome mi è conosciuto, così indago un pochetto e scopro che si è proprio  lui  quello .... delle cose buone ... il pluripremiato,  il pluriassaggiato, pluridecocarato  idolo  della cucina.
Imploro  di  fare il portachiavi umano  e sono  esaudita. Non  dico  niente, ma se mi chiede come  mai  io  so  chi è lui sono pronta a snocciolare premi  che  hanno dato  al suo locale,  ricette ..pubblicazioni.
Poi  avviene quello  che più temo: "il lo sa che la signora (io) ha un blog di cucina?" Risposta della star  "Sì ma io  sono  un  NOBLOGAL!"
E così ho  taciuto, anzi   non avevo nemmeno  aperto la bocca.  Congelata nella  mia posizione di  portachiavi.
Ok  è  andata così, non  ho  spiaccicato  parola.  Non  potevo  e non  volevo importunare una persona chiedendogli  del suo  lavoro  e lui  è  stato pure simpatico. Niente da dire , d'altra parte ognuno  al suo posto e il suo mestiere.
Così  penso  e mi  chiedo, ma è  così  vergognoso  avere un  blog? Probabilmente, per i  professionisti  sì  e il  blog non  è  un affare da professionisti. 
Quindi  qui  sta anche la risposta ad una questione che gira tra i blog e evidenziata benissimo in "Ratatouille" (il  cartone) :  è  vero  che tutti  possono cucinare, ma  come in tutti  i campi  la professionalità  e il  talento  sono indispensabili, non basta la buona volontà o la sola passione.
Quindi, esprimo  quella  che è la mia opinione riguardo  la questione della  cosidetta  paternità  delle ricette e le varie copiature.

Trovo  il  blog un  mezzo  fantastico ed estremamente democratico di diffusione,  anche se certe volte la  diffusione e l'apprezzamento  di qualcosa non sono  sinonimo  di  una grande novità  o  di  qualcosa di  eccezionale qualità .
Non  essendo  io, nè una professionista nè  una persona con  un  talento  speciale per la cucina  ho pensato  che nel momento  che pubblico  una ricetta, la metto a disposizione come  offrirei  una fetta di  torta a degli amici. Il  foodblogger  professionista quindi  mi  sembra un controsenso, ad esclusione di qualche  caso particolare  che si  è affermato  anche per altri motivi e qualità.
I  blog hanno questo  enorme effetto  di  provocare una valanga per cui  da un commento si  scatena un  fenomeno.  Come tutti  i  fenomeni non li  si  si può sempre snobbare e anche i cuochi  che vivono  nella realtà  e dell'apprezzamento  degli altri    dovrebbero  farsi  un  giretto  ogni  tanto  per capire chi  hanno  davanti, cosa piace e soprattutto il perchè.
Quanto  ai  blogger,  dico  ma ci proteggere da chi i? Quanti  di  voi ci  guadagnano o ci  vivono, cosa perdete se vi  copiano una ricetta? Per quanto coinvolgente e avvincente si tratta, nella maggioranza dei  casi,  di un bellissimo, coinvolgente, meraviglioso  hobby !

08 novembre 2009

Cheesecake al limone con le fragole sciroccate anticontagio









Jack ha compiuto tre anni. Neanche a dirlo abbiamo festeggiato. Venerdì con i nonni a Mestre, domenica con nonni, zii e cugini a Treviso con tanto di escavatore da montare con mugugno dell'Amato Bene che ha cominciato a trafficare con i pedali e la benna di plastica. Mentre l'elfo papà assemblava ....ho visto che Jack aveva le guance rosse cabernet e le manine scottavano. Dopo un rapido giro di misurazione di temperatura con tutti i metodi consciuti, la conferma è stata 38.5. La festa di compleanno si è trasformata quindi in una rincorsa al festeggiato per tutta la casa, mentre la sottoscritta brandendo una supposta urlava - giuro che ti non ti faccio male -. Il pulcino è stato agguantato ma ha stretto la chiappa e nemmeno la supposta con la parrucca di nivea riusciva a tranquillizzarlo.
Poi alla fine tra un bacio e una rassicurazione e il passaggio della supposta alla nonna , finalmente il siluretto ha fatto il suo dovere.
Il festeggiato ha così potuto racogliere le forze e usare l' escavatore ma solo in soggiorno.
Al fatidico momento del soffio sulle candeline ci siamo guardati tutti quanti; una soffiata e ci saremo ammalati in 14, robe da intasare un pronto soccorso. Così, il papà ha avuto l'idea, pellicola anticontagio sulla torta e via alle varie soffiate. Tanti auguri Jacopo !
Ingredienti
- per la frolla al limone
250 gr di farina 00
180 gr di burro tagliato a tocchetti
2 tuorli
2 cucchiai di succo limone
4 cucchiai di zucchero
- ingredienti
fragole sciroppate
375 gr di ricotta
125 di zucchero
2 uova
60 ml di succo si limone
1 cucchiaio colmo di farina di mais
125 ml di di panna da cucina

Procedimento
Nel mixer mettere il burro con lo zucchero e la farina e azionare con il tasto pulse per 30 secondi fino ad ottenere delle briciole, poi aggiungere i tuorli e il succo di limone azionare per altri 10 secondi. Impastare brevemente a mano mettere in freezer. Stendere tra due fogli di pellicola e foderare il fondo e i bordi di una tortiera rotonda da bordi alti .
Nel forno già scaldato a 170 C° cuocere la frolla per 10 minuti coperta da riso o da noccioli di ceramica per la cottura in bianco. Togliere i noccioli e cuocere per altri 10 minuti.
Spalmare la frolla con le fragole sciroppate, fatte con la ricetta della macchina del pane programma marmellate.
Per il ripieno sbattere gli ingredienti nell'ordine riportato sopra con le fruste elettriche, mescolando bene ad ogni aggiunta.
Versare il ripieno sulla frolla e cuocere per 30 minuti nel forno a 180 C°

26 ottobre 2009

Flan di zucca e pancetta e l'universo parallelo











Ho l'Amato Bene con il naso in fiamme, allergia, allergia che lo piglia e non lo molla più, proprio come me.
Niente tende, niente tappeti, niente peluche dei bambini, niente polvere. Come dire che è consigliabile una asettica vita da single in una casa di design altrimenti ti tieni l'allergia. Neanche a dirlo, ha il naso chiuso, gli occhi lucidi e non si può soffiare il naso. E' la seconda volta che gli sgonfiano i turbinati del naso e la seconda volta che cerca dove sono finite le ciabatte di plastica richieste dalla divisa da albanese sceso dal gommone che vuole l'ospedale. Niente da fare, a casa nostra esiste un universo parallelo dove stanno i calzini scompagnati, le ciabatte di plastica, l'imodium quando ti serve, e un mia maglia bellissima di cui non ho più notizie dal 1998.
Ogni tanto poi le cose rispuntano, ma il terribile pantalone della tuta da lungo degente pare non sia neanche lì nell'universo parellelo. Così l'amore mio è dovuto andare da decatlon e comperarne un altro paio dopo il lavoro, solo che ieri puf ne sono comparsi di nuovo altri tre paia, puf risputacchiati da un cesto della roba da stirare da dove sono usciti anche dei pinocchietti di quando ero incinta di Jack, un grembiule dell'asilo di Yups.... e magia delle magie: un balocco di calzetti scompagnati i cui gemelli sono stati buttati via dall'Amato Bene in un momento di scoramento.
Meglio mentire o tacere? Ho optato per la soluzione da animatrice da villaggio cercando di distrarlo, quindi mi sono infilata i calzetti single e ho cominciato a spolverare con le mani infilate, una in un calzetto a quadri e una in un pedalino blu, ho fatto due pupazzetti per Jack e un po' me li sono nascosti in borsa in modo da buttarli nel primo cestino andando al lavoro. Lo so ..L'Amato bene mi ha sgamato, glielo ho letto negli occhi .. lucidi da acaro ...

Ingredienti per la pasta

1 e 1/4 cup di farina bianca
90 grammi di burro
1 cucchiaino da te di noce moscata
1/2 cup di formaggio grattuggiato circa 60 gr
1 tuorlo
1 o 2 cucchiai di acqua fredda

Ripieno

1 cucchiaio di olio
2 fette di pancetta affumicata tagliata a dadini
1 cup e 1/4 di zucca cotta circa 375 gr a crudo
1/2 tazza di panna da cucina
1 cucchiaio erba cippolina
1 cucchiaio di basilico fresco tritato
pepe
sale
1/2 cucchiaino di noce moscata

Procedimento


per la pasta

Scaldare il forno a 210 C°. Mettere la farina e il burro nel robot, e azionarlo ad intervalli per circa trenta secondi finchè non si formano delle briciole molto fini. Aggiungere la noce moscata, il tuorlo, il formaggio e un primo cucchiaio di acqua frullando ad intervalli per altri 20 secondi cioè fino a quando non si forma una palla, se neccessario aggiungere più acqua a cucchiai. Impastare su una superficie infarinata fino a quando l'impasto diventa liscio. Mettere in frigo per circa 20 minuti coperto dalla pellicola.
Ungere uno stampo da flan da 23 cm, stendere l'impasto tra due fogli di pellicola trasparente e stenderlo nella teglia unta . Cuocere coperto da carta forno e da riso o noccioli di ceramica per 10 minuti. Togliere carta e noccioli e cuocere per ulteriori 10 minuti.
Abbassare la temperatura del l forno a 180 C°.
Preparare il ripieno.
In una padella dal fondo pesante far dorare la pancetta in un cucchiaio d'olio e asciugarla con della carta cucina, combinare tutti gli ingredienti del ripieno e versare sulla frolla appena cotta . Cuocere per 35 40 minuti fino a quando la superficie è dorata. Servire tiepida.

17 ottobre 2009

Pane brioche con la faccia del panda




Insomma, poi mi lamento che sono stanca, ma chi me lo fa fare di alzarmi di sabato alle sei per cercare di fare un faccia di panda nel pancarrè ? Colpa di un sito giapponese del quale capivo solo i numeri. Come resistere? Perchè non provare a fare un pane con la faccia?
Ecco qui il risultato!Dai non è così male! Forse è un po' strabico forse non sembra neppure un panda, ma ammettete la soddisfazione?
Adesso con la testa che mi ciondola, sbadigliando come un sioux con tanto di uhuuu, indossando una vestaglia leopardata rosa e nera di Hello Kitty, sto per svenire sul divano ... e come diceva Rossella o'Hara: " domani ...domani è ....ora di fare la torta salata.."


Ingredienti
Stampo da cake 25cm per 8 cm per 7 cm
23o gr di di farina di manitoba
7o gr di farina 00 (più quanta necessaria per impastare circa 100 gr)
30 gr di zucchero
un tuorlo + latte fino a raggiungere la quantità di ml 210
18 gr di burro sciolto
12 gr di lievito di birra fresco
2 bustine di zafferano in due cucchiaini di acqua
8 gr di cacao in 8 gr di acqua.

Procedimento

Mettere il tuorlo nel latte appena intiepidito, sciogliervi il lievito. In una terrina piuttosto capiente mescolare le due farine con il sale e lo zucchero e il burro sciolto. Aggiungere l'uovo con il latte, aggiungere farina a cucchiai se l'impasto è troppo morbido.
Fare lievitare per circa 40 minuti coperto dalla pellicola.

Abbassare l'impasto.

Dividere l'impasto per colorarlo come segue:


75 gr a cui va aggiunto il cacao


210 gr da tenere bianco


il rimanente da colorare con lo zafferano


Impasto al cacao


Sciogliere quanto possibile il cacao in pochissima acqua, impastarlo con la porzione di impasto da 75 gr, aggiungere la farina neccessaria.


Impasto allo zafferano


Sciogliere lo zafferano in acqua tiepida e mescolare aggiungendo la farina necessaria fino a quando il colore diventa unforme




Lasciare lievitare separatamente per altri 15 minuti.

Preparare il muso:


Stendere l'impasto bianco a forma di rettangolo lungo circa 20 cm.
Suddividere l'impasto al cacao come segue:

occhi: due pezzi da 27 gr l'uno

orecchie due pezzi con il rimanente

Formare due cilindretti di impasto al cacao fissarli all'impasto bianco premendo leggermente agli estremi:



Chiudere l'impasto verso il centro sigillando con un po' di acqua spennellata sui lembi sovrapposti, premere leggermente tra i due occhi








Girare il rotolo con la chiusura verso il basso :





Appliccare sui lati le "orecchie " passando un po' d'acqua per attaccarli





Stendere 70 gr di impasto in un rettangolo da porre tra le due orecchie





Stendere il rimanente impasto allo zafferano e avvolgere il tutto lasciando le chiusure come da foto



Ungere stampo da cake e mette il panbriosche con le giunture verso il basso
Lasciare lievitare per altri 15 minuti.

E infornare a 185 c° per 30 minuti.

10 ottobre 2009

TangZhong... il pane cinese ...Do ya really I'am sexy?






Forse lo sapevano tutti ma io non ne avevo mai sentito parlare prima. Il metodo cinese per fare il pane o mentodo dei 65C°
Come non provarci visto che ho provato di tutto?
Dopo essermi alzata di notte a rinfrescare una colonia di batteri che invece che moltiplicarsi si uccidevano reciprocamente, dopo aver rotto i maroni ad un condominio intero con le torte mormoni dell'amicizia che lievitavano in continuazione, avere corrotto panettieri e surgelato pezzi di pasta madre padre e figli , qualche bel risultato l'ho anche ottenuto. Intanto l'Amato Bene si ingozzato di pani improbabili prodotti in quantità industriali e si è sorbito il mio faccino indispettito e poco soddisfatto.
Ad un certo punto si è stufato pure lui e, per farmi smettere ha perfino provato con una di quelle bassezze che gl uomini fanno quando sanno che non ne escono da una situazione fuori dal loro controllo e della quale potranno sorbire le conseguenze per circa 5 anni , cominciano cercando di annulare le difese buttandola sull'erotico-sentimentale e cioè il: " sai che sei sexy quando.....? (NdA nella fattispecie: quando panifico)
Vuoi che smetto ? dimmelo! non girarci intorno. Sono sexy quando ho la molletta in testa e sono senza occhiali con lo sguardo da sorcio? quando mi faccio la ceretta col piede appoggiato sul bidet in camicia da notte con scritto "facciamo la nanna?" oppure con la tuta di Hello Kitty taglia 50 con la scritta sul sedere che la leggi così bene che ti mancano 6 diotrie però pensi di essere miracolato?
Quando sono mai stata sexy? Quella volta che ho mangiato il krapfen e mi è uscita la marmellata da sotto ed è in testa al bambino? , ah forse quella volta che non riuscivo a risalire sul pedalò con la gente che mi incitava dalla spiaggia? O qundo mi sono seduta su tramezzino al matrimonio di mia sorella?
Ah si ricordo ! la prima volta che siamo andati a cena insieme e ho ordinato il lardo , solo che avevo l'apparecchio fisso mi è rimasta la bocca legata con una decorazione di Hallowen!
"Ma no ! dai mi faceva da ridere..." Ecco sì ... ti faccio ridere e magari qualche volta anche un po' vergognare. Ma domani se mi tieni bambini, ti faccio un tuffo nella ceretta, mi compro un push up, una mutanda che non sia la riproduzione in scala di Mascalzone Latino, tiro fuori il set da fonduta, compero le fragole e la cioccolata .....e vedi.
" Che voglia di di pane ai multicereali che mi è venuta.....!" mi dice
Non ho capito se mi ha strizzato l'occhio in maniera maliziosa o no, fragole ? serata romantica o torneo di "Non t'arrabbiare" con i bambini? Mah?
Allora mi è venuta in mente questa frase di Joseph Joubert"Bisogna scegliere per moglie solo una donna che, se fosse un uomo, si sceglierebbe per amico".
Ecco perchè non ti arrabbi, amore mio, ecco perchè non ti stanchi di me !!!!
Allora beccati il pane cinese!
Io non lo conoscevo questo metodo ma diciamo che è rilassante e il pane viene molto leggero.
Ingredienti per lo TangZhong
50 gr di farina Manitoba
250 gr acqua
Procedimento
Sciogliere la farina nell'acqua in una pentola con il fondo pesante a fuoco medio. Mescolare costantemente per non bruciare. Dopo circa 3 minuti nell'impasto addensato si formeranno grosse bolle che spariranno mescolando quando l'mpasto farà intravedere il fondo della pentola L'impasto così addensato è pronto. Se avete un termometro la temperatura raggiunta deve essere 65 C°.Adesso basta ricoprirlo con la pellicola lasciando un un buchetto per far uscire il vapore.
Il TangZhong si usa sempre a temperatura ambiente e può essere conservato in frigo per 3 giorni se diventa grigio è inutilizzabile.
Quando si utilizza la consistenza è gelatinosa.
Ingredienti per il pane bianco
150 gr di farina 00
100 gr di manitoba
più altra farina per spolverare abbondantemente l'impasto se fosse troppo appiccioso.
80 gr di Tang Zhong
105 gr di acqua
6 gr di sale
12 gr di lievito fresco di birra o 5 di secco
1 cucchiaino di zucchero
25 gr di olio di oliva
Procedimento
Sciogliere il lievito nell'acqua tiepida con un cucchiaino di zucchero. Unire le farine, il sale, lo TangZhong sbriciolato e incorporarvi il lievito sciolto e l'olio come ultimo ingrediente.
Impastare su un piano infarinato e far lievitareunto d'olio e coperto dalla pellicola finchè non triplica di volume. Io lo metto coperto dalla pellicola nel microonde e ci faccio fare due giri. Abbassare l'impasto, lavorarlo nuovamente lasciarlo lievitare finchè non si gonfia. Poi sempre, spolverando con abbondante farina stenderlo con il mattarello fino a dargli la forma di un rettangolo, poi avvolgerlo dal lato lungo, spennellare la crosta con dell olio e rimetterlo a lievitare fino a quando il forno non si scalda a 180 C°. Infornare per 30 minuti nel ripiano centrale.

07 ottobre 2009

Basta scrivere un commento e il libro lo metto io !


Oggi non è un giorno particolare, ma mi va così. Ho guardato i miei scaffali di libri di cucina e ho pensato che uno dei miei libri potrebbe piacere a qualcun altro. Posso fare un regalo ad un altro foodblogger?
Mettete un commento sul blog, poi faccio scegliere all'Amato Bene quello che gli piace di più , e al food blogger spedisco il libro .... cosa dite? facciamo entro domenica?

04 ottobre 2009

Nodini di pane con l'aiutino







Ore 7.39:
Yups: Mamma che mutande mi metto?
Mamma: Mettiti UN paio di mutande, cambiati la canottiera che hai le puzzette da preadolescenza...
Yups: Cosa vuol dire ?
Mamma: Che ti devi lavare le ascelle e il sedere col sapone...non passarti gli occhi con due gocce di aceto a Natale come Luigi quattordici...
Yups: Dimmi dimmi chi era questo .....
Mamma: unredifrancia
Ore 7.45
Mamma: Yuuuppssss cosa fai disteso a letto vestitimettiti ilgrembiule infilatilafelpa, beviillattemangiaibiscotti.
Ore 7.49
Yups: Mamma cos'è il sesso ..
Mamma: Sentimenti ... ragazzi...sincerità ......Ore7,56.....Insomma Yups, lo fanno tutti i grandi e io perdo l'autobus: la mamma, il papà, gli zii..... ore 7,59...... i nonni ecco anche i nonni lo fanno !
Yups: ...i nonni ? ...ma che schifo, puah .... non parlarmi più di 'sto sesso, nonna hai sentito ? la mamma ha detto che fai sesso col nonno
Nonna: 'scolta mariamontessori svedese ...
Mamma: perdo l'autobus... comunque Yups sei troppo giovane, aspetta che torno a casa ..ne riparliamo ...quando hai quanti anni .... be intanto ci penso ...
Yups: Mammaaaaaa non ho capito una roba ......
Mamma: telefonami mentre sono in autobus!
Ore 8.04
Driiin
Mamma: Dimmi Yups..
Yups: Mamma non ho capito una cosa ...
Mamma: Ti spiego sta sera a casa...
Yups: No di quella cosa del sesso ....ma perchè ti sei presa il mio grembiule e mi hai infilato la tua giacca?..
Mamma: Oddio è vero !!!!
....risata generale in autobus .....
Mantra che mi devo ripetere: sono una mamma ggiovvanne, una mmammma che non si imbarazza alle domande dei figli ....

Per questo pane, dal risultato perfetto, praticamente l'impasto delle mantovane, ho aggiunto l'improver. Vabbè dai una volta ogni tanto un aiutino ci vuole
Ingredienti


200 gr di Manitoba
300 gr di farina 00
50gr di improver
280 gr di acqua tiepida
25 gr di lievito di birra fresco
2 cucchiai di olio EVO 1 cucchiaino di sale

per guarnire
sesamo tostato
origano
mix erbe di provenza
1 cucchiaio di latte
Procedimento

Sciogliere il lievito nell'acqua tiepida. Mescolare le farine l'improver il sale el'olio in una terrina.

Aggiungere lentamente l'acqua e il lievito agli ingredienti secchi. Impastare per 10 minuti a mano. Formare una palla ungerla e porla in una terrina coperta di pellicola.

Lasciare lievitare al riparo da correnti d'aria fino a che non triplica la dimesione.

Abbassare la pasta e formare dei bastoncini di circa 30 cm e annodarli mantenendo comunque una forma sferica (io ne ho fatti 6). Spennelare egermente con latte o acqua salata e spolverare con i semi o le erbe. Scaldare il forno a 180 C°, e infornare per circa mezzora.








26 settembre 2009

Torta greca ai porri spinaci e feta...quando sono tornate le AllStar?


Pensavo che l'essere mamma di maschi mi avrebbe perservato dal dover seguire la moda invece mi pare che Yups abbia le idee piuttosto chiare in materia. Un ragazzo deve essere portatore sano di All Star Converse di tela.
Ora, per chi come me negli anni '80 portava un ciuffo permanentato, i maglioni con le maniche a pipistrello e perdeva le imbottiture da spalle per strada correndo dietro gli autubus, per le ragazze che si perdevano dietro a Nick Kamen che rimaneva in mutande di fronte alla lavatrice...le ollstar viola (si portavano ancora coni lacci) erano un sogno che si poteva avverare magari con la promozione e forse anche con una materia settembre.
Infatti le ho avute in regalo proprio alla fine della seconda superiore sebbene fossi stata rimandata in dattilografia perchè beccata a suonare la Chucaracha con la macchina da scrivere , mentre stenografia me la avevano abbonata in quanto perfino l'insegnante si era resaconto che stenografare per una mancina era come chiedere a John MacEnroe di giocare con la destra.
Così quell'anno, come tutti i ragazzi della mia età, indossavo le famose scarpe. Solo che vivendo a Venezia c'erano tre cose di cui la moda non teneva conto: il caldo torrido, i fantsmini non erano molto diffusi, e l'estate si passava in spiaggia cambiandosi in capanna.
Così quell'estate eravamo in tre cugini in piena adolescenza, sei ollstar uguali. Verso luglio cominciarono a cadere le prime vittime. Una vicina di capanna chiamò i pompieri pensando ci fosse una perdita di gas dall'albergo vicino, una zia rischiò di rimanere asfissiata dai miasmi esalati dalle scarpe non riusciendo ad infilarsi i vestiti in apnea, un paio di scarpe vennero lavate in lavatrice, sparì la scritta ma l'odore rimase intatto.
L'estate dell'anno dopo le ollstar erano sempre un classico, ma ci comprammo tutti i sandali ....ma era anche l'anno delle vacanze in Grecia da dove mia cugina portò a tutti noi delle bellissime borse di cuoio, che non odoravano di gorgonzola come le scarpe, ma di pelle appena conciata.
Così a distanza di 25 animi sono ritrovata a riprovarmi le ollstar, per fare una sorpresa a Yups! Abbiamo lo stesso numero. Così da mamma impedita, avendole trovate a 25 euro ho dovuto fermare un ragazzino di 12 anni col 43 di piede per chiedere quali si usavano. Ho preso quelle sfumate, pare siano belle.
Yups! è stato felicissimo, sono riuscita a fargli promettere di mettersi i calzini e lui è tutto felice. Quando ha detto a mia mamma cosa gli avevo regalato, lei ha voltato gli occhi al cielo dicendo màriasantissimanonsarannotornate, ma no mamma vedrai si mette i calz.....stop interruzione e urlo di Yups! ...Mamma! nonna! ho appena pestato un cacca!!!!!..
Silenzio.
Nick Kamen, ho bisogno di te .... della tua lavatrice .... e che ritornino le DoctorMartens!
Saltando di palo in frasca .... ecco una torta salata da fare per dimenticare. A me piace fredda, anche se per stendere la pasta ci vuole Maciste.
Per i vicini , quei colpi ritmati accompagnati da gemiti che sentivate dalla finestra della cucina erano tentativi disperati dell'Amato Bene e miei di stendere la pasta ...nel caso non abbiate un partner usate pure la pasta sfogli surgelata..

Ingredienti


pasta


250 di farina

30 gr di di burro

60 ml di olio di oliva

125 gr di acqua calda

sale q.b


farcitura


450 gr di spinaci lessati

1 porro affettato

1/4 di cucchiaino di noce moscata

200 gr di feta

2 cucchiai di pane grattato

3 uova sbattute

2 cucchiai di olio oliva


Procedimento


Mescolare la farina al burro aggiungere il sale e l'olio e poi l'acqua calda. Formare una palla di pasta e farla riposare in frigorifero per una mezzora.

In una casseruola mettere gli spinaci lessati con il porro e fare intenerire il porro salare e aggiungere la noce moscata.







Unire la feta sbriciolata e il pangrattato. Lasciare raffredare e poi aggiungere le uova leggermente sbattute.

Scaldare il forno a 220°C .

Stendere 3/4 della pasta e foderare uno stampo facendo un bordo alto 3 cm . Versare la farcitura e coprire con il resto della pasta.







Cuocere per 45 minuti sul ripiano centrale del forno.





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