sabato 9 maggio 2009

Dolce al rabarbaro e fragole e i fiocchetti che aiutano a crescere




Cosa guardano le donne in un uomo ? vabbè dai il sorriso..., passi pure la simpatia e tutte le doti che prescindono la bellezza salvo dopo scoprire che nessuna delle mie amiche mi sa dire niente della trama del film Australia ma tutte mi descrivono la scena in cui il mandriano, sai quell'attore che ha fatto un altro film , be insomma d e v i v e d e r l o si butta sto secchio di acqua addosso. Sarà perchè tutte hanno sposato il fratello intelligente di Einstein che sono corse a comperare il secchio ?
C'è chi sogna ad occhi aperti appoggiata al mocio di essere in mezzo alle mucche puzzolenti insieme ad un marito che invece gira in macchina familiare e si lamenta quando trova i pezzi di cracker sotto i tappettini neppurre io riesco a immaginarmelo questo uomo che ha un aspirapolvere dedicato alla macchina correre dietro a qualcosa di diverso di un autobus. Ma insomma, perchè sbraniamo un uomomaritocompagno che si macchia la camicia stirata col caffè e dopo ci basta un attore semisconosciuto per dimenticare che se vediamo un qualsiasi uomo tra i 5 i 90 anni entro il il quinto grado di parentela che fa una cosa come tirarsi una secchiata di acqua fredda addosso di notte invece che sentire un fremito gli urliamo: " Asciugatiiiii, ti viene le pleurite ma che ti è saltato in testa ma sei scemo?Dopo sono io che ti devo curare ...
Il motivo è che io come le mie amiche siamo OGM, in quanto maritocompagno e figli ci hanno cambiato l'esistenza e il DNA e siamo passate dall'altra parte.
Il passo l'ho fatto, adesso non mi resta che aspettare, come mamma di maschi , so che prima o dopo avverrà e io non sarò pronta. Si tratta del fiocchetto, ovvero il pezzetto di canottiera che esce dalla mutanda, segno che la canottiera è ben tirata sulla pancia e che la mamma è ancora la donna più importante della vita, quando sparirà, sarà perchè loro saranno grandi.
Dopo aver fatto i fiocchetti, stavo pensando di guardare Australia, così ho telefonato a mia mamma per chiederle come era il film chele avevo dato in un DVD scaricato e lei mi dice: "non ho capito perchè il film è cominciato con la Kidman ed è finito con Meryl Streep vestita da suora.." L'ho capito io, la mutazione continua dopo una certa età e nemmeno le secchiate di acqua fredda funzionano, prendi sonno in divano per tre ore e passi da Australia a Il dubbio senza manco accorgerti e chiederti se nel film c'è o no un mandriano.
Tra le cose rassicuranti c'è questa torta, tipica inglese da farmer market. Deliziosa perchè le fragole il rabarbaro si sposano bene e perchè il crumble tiepidino fa proprio gola! Tre strati tre consistenze e un sapore unico
Crumble di rabarbaro e fragole

Ingredienti
Base
3 cup di farina
1 presa di sale
1 cucchiaino di lievito per dolci
1 cucchiaino di bicarbonato di soda250 ml di latticello (sostituibile con 250 ml di latte tiepido mescolato ad un cucchiaio di succo di limone)
2 uova grandi
1 bustina di vanillina
1 tazza di zucchero di canna

Ripieno

450 gr di rabarbaro non pelato tagliato a pezzetti da un cm
450gr di fragole
1 cup di zucchero semolato
1/4 di cup di amido di mais
2 cucchiai di succo di limone

Crumble

3/4 di cup di zucchero bianco
1/2 tazza di farina
1/4 tazza di burro
Procedimento

In una terrina dal fondo pesante, mettere le fragole tagliate a pezzetti con il rabarbaro e lo zucchero a fuoco medio. In una piccola terrina intanto mescolare l'amido con due cucchiai di limone eaggiungere un po' alla tanta acqua quanta basta formre una pastella soda. Aggiungere al rabarbaro e alle fragole e cuocere per 5 minuti fino a quando la composta diventa omogenea e si rapprende.
Preparare la base mescolando gli ingredienti secchi per la base in una terrina, mentre in un altra unire le uova con lo zucchero e il burro. Unire agli ingredienti secchi aggiungendo un poco ala volta il latticello. Mescolare il minimo indispensabile per rendere l'impasto omogenneo che rimmarrà piuttosto sodo. Ungere e poi infarinare togliendo l'eccesso una teglia rettangolare 24 x30 e metterevi metà dell'impasto a cucchiaiate. Versare la composta di frutta e coprire con l'altra metà dell'mpasto a cucchiaiate.



In un mixer, mettere gli ingredienti del crumble e azionarlo fino che non si formano delle briciole e spargerle sulla torta. Infornare a forno caldo 180 C° per un' ora


domenica 26 aprile 2009

Affetti collaterali della crostata al doppio cioccolato





Il mio dietologo non lo sa di questa torta, eppure per il mio compleanno volevo qualcosa di speciale: cioccolata sotto sopra e in parte. Era un po' che mi girava in mente di farla, una bella crostata farcita da una crema morbida.
Non ho nessun alibi, non faccio nessun esercizio fisico se non spostarmi sulle punte dei piedi con la sedia ergonomica dell'ufficio dal fax a al telefono, ultimamente ho imparato anche a fare il tulip e la corsa all'indietro con la la sedia come le pattinatrici sul ghiaccioe mi aspetto solo che i colleghi alzino la paletta col voto e ci sia uno carogna come il giudice russo alle olimpiadi. Praticamente mi siedo la mattina e mi alzo la sera. Ho anche provato una una sorta i pilates della casalinga disperata cercando di fare pesi con il soflan in una mano e l'ammorbidente nell'altra. Ho provato anche a svuotare la lavastoviglie con la gamba tesa e la chiappa trincata, a stendere a gambe larghe e a stendere lontana dal parapetto per cercare di rassodare l'irrassodabile. Mi sono fatta degli impacchi sulle cosce con un prodotto dei frati camaldolesi senza chiedermi quanto ne poterssero sapere i frati di cellulite, salvo dopo leggere in piccolo vicino al tappo che si trattava di un bagnoschiuma e non di un impacco e solo perchè mi sono grattata tre gorni e ho rovinato un paio di pantaloni nuovi.
Ho cercato su internet se si brucia una caloria a ogni Gormita raccolto da terra , ma mi ha risposto solo uno che mi ha chiesto se gli potevo fargli vedere come lo facevo con la web cam. Poi ci sono i consigli di una mia amica riguardo alle varie diete, quella del peperone, della banana con la mortadella, della linfa di baobab, del carbone vegetale, degli spiedini piselli .... ma lei non fa testo perchè convinta di uscire da due anni con uno che esce con un'altra da cinque e si ingozza stabilmente di gelato alla soia perchè è intollerante più agli uomini liberi che al latte.
Non c'è tanto da fare più che il volersi bene, mentre qualche volta è anche difficile anche essere solo simpatici a sè stessi. Così condivido così questa caloricissimma torta che non ha controindicazioni ma solo AFFETTI COLLATERALI, cioè di provocare mugolii di piacere al cioccolato, di indulgerere con la panna montanta e di farvi sorridere.
Avvertenze: il preparato per la crema pasticcera al cioccolato va nella frolla. Le dosi indicater sono doppie perchè la frolla la faccio sempre doppia così ne tengo in freezer visto che è un lavoro farla. Le conversioni sono col widget qui a lato. Il cacao è più leggero della farina quindi se non si usano le cup no sono 250 gr come la farina, quindi assaggiate assaggiate finchè non vi soddisfa.

Ingredienti per dose doppia di frolla al cacao


370 gr di burro

2/3 di tazza di zucchero

2 1/2 tazze di farina addizionata con lievito

1 tazza di cacao amaro

80 gr di preparato per crema al cioccolato paneangeli

1 tazza di farina bianca più per la spianatoia

4 uova piccole



Ingredienti per una dose di crema al cioccolato


150 gr di cioccolato fondente

1 bustina di vanillina

120 gr di di zucchero

1 uovo

3 cucchiai di panna (anche da cucina)


Procedimento


Unire gli ingredienti secchi della frolla, poi aggiungere le uova e incorpolarle il più possibile. Portare il burro a temperatura ambiente tagliato a tocchetti e incorporarlo agli altri ingredienti.

Impastare con le mani quanto serve per renderlo omogeneo, se l'impasto diventa troppo appiccicoso spolverare abbondantetemente di farinala spianatoia.

Fare un panetto della frolla e porlo in frigo o in congelatore per il tempo necessario affinchè si raffreddi bene.

Stendere la frolla a circa 5 mm e ritagliare un cerchio da 30 cm di diametro per oderare uno stampo con fondo amovibile per crostate da 24 cm con bordo di circa 2 cmm e porlo in frigo.

Con parte della pasta rimanente o ricavarne delle strisce e incrociarle per la guarnizione della crostata sopra un foglio di carta da forno e metterle in frezeer affinche si induriscano oppure usare la griglia da crostate come qui http://mangiocongliocchi.blogspot.com/2009/03/mi-sento-come-jackie-o-quando-faceva-la.html.




Preparare la crema al cioccolato.





Sciogliere a bagnomaria su un pentolino la cioccolata, attenzione che l'accqua non deve toccare nè la cioccolata nè il fondo del pentolino.

In una ciotola a parte intanto, montare con le fruste lo zucchero e l'uovo fino a diventare chiaro e spumoso, aggiungere la panna continuando a sbattere e poi il cioccolato fuso tiepido; mescolae fino a quando diventa omogeno.

Accendere il forno a 170 °C .

Versare la crema sulla frolla e proseguire con la decorazione con la griglia di pasta frolla.

Infornare per 45 minuti








giovedì 23 aprile 2009

Strudel, strudel delle mie brame .....





Eh sì il tempo passa, è successo che mi sono sono sentita un po' "fiapa", pensando che fosse la dieta ho mangiato un po' di più e l'unica cosa che ci ho guadagnato sono stati tre chili e un aumento del giroculo che mi da quella forma a pera williams che gli uomini ti dicono di adorare mentre guardano rapiti Naomi Campbell in costume da bagno.

Così sono tornata dal mio dottore, che non mi rimprovera per aver addentato e digerito in due secondi una cioccolatina kinder sfuggita ai bambini , che non ride quando mi vede con le mutande di HelloKitty rosa sbiadite, perchè mi ero mi ero confusa tra un giovedì e un mercoledì e osa appena accennare al fatto di modificare le mie abitudini di vita. Infatti penso che oramai abbia capito che, più che il mio stile di vita , è quello di chi mi circonda ad influire sul mio metabolismo.
Ho scoperto di avere la pressione di una formica, 'sto senso di spossatezza non era quindi attribuibile solo all'esistenza di un ex marito rompiballe, due figli, di cui uno posseduto da Vegeta e l'altro incrociato con un Pokemon in trasformazione, un lavoro da toilet paper manager, lo stress da nomination per iscrivere il Pokemon all'asilo tanto che stavo valutando piuttosto di partecipare tutti e quattro al casting del Grande Fratello giapponese perchè mi sembra più facile essere ammessi . E invece no ! il fatto che io confonda il Bonus famiglie con l'Angelus del Papa solo perchè finiscono us, che mi giri la testa quando zigzago tra gli autobus evitando di finire schiacciata tra a un parabrezza e un paraurti, che usi il passeggino di Jack come un anziano usa il deambulatore, ha una ragione fisica, la benedetta pressione bassa . Così con la pastiglietta mi sono tirata sù, ora sorrido come come la Barbie, sono tornata acida, le cose sono tornate a scivolarmi addosso, insomma il mondo mi sorride soprattutto perchè me ne sento parte.
Quanto al sedere, quello rimane lì strizzato nei jeans, come quello di Naomi rimane marmoreo sulle passerelle di Parigi . Ora cinguetto tra gli autobus, saltando leggiadra tra nuvole di fumi di scarico mentre il mio cuore palpita e l'unico cerchio che ho alla testa è l'aureola.
Poi ripiombo a terra ricordandomi che ieri ho compiuto 39 anni e sono come lo yogurt: da consumarsi preferibilmente entro e non oltre.... e ho pure festeggiato con le paste e la torta, e adesso chi glielo dice al dottore .....Vabbè mi faccio corraggio perchè anche la vita è un male di passaggio ...
Viste le giornate di pioggia , le mele rinsecchite, le uvette e quel che a casa c'è metto la ricetta dello strudel fatto con tanto di pasta strudel che è giusto quello che serve per rilassarsi u po' in cucina!
Ingredienti
per la pasta strudel
200 gr di farina 00
1 uovo
2 cucchiai di burro sciolto
1 cucchiaio di aceto bianco
un presa di sale
50gr di acqua tiepida
1 cucchiaio di zucchero
1 tuorlo
burro
per il ripieno
4 mele sbucciate tagliate a dadini
succo di limone
5 cucchiai di zucchero
una manciata di pinoli tostati
una manciata di uvetta amollata
1/2 cucchiaino di cannella
Procedimento
Mescolare gli ingredienti per la pasta tranne l'acqua, amalgamare aggiungendo l'acqua un po' alla volta. Impastare per almeno dieci minuti la pasta fino a renderla lucida, spenellarla con del burro o dell'olio e porla per 30 minuti sotto un tegame riscaldato in precedenza.
Scaldare il forno a 180 ° e foderare una teglia con carta da forno.
Preprare il ripieno con le mele spruzzate di succo di limone, zucchero cannella, pinoli e l uvette ammollate.
Stendere un canovaccio pulito e infarinarlo abbondantemente, cominciare a stendere la pasta col mattarello, non si attacherà al canovaccio. La pasta deve essere quasi trasparente molto elastica. Pe tirarla il più finemente possibile passare il dorso della mano sotto la pasta fino a quando raggiungerà le dimesioni del canovaccio sul quale dovrà rimanere stesa. Tagliare i bordi con la punta di un coltello affilato dando la forma di un rettangolo, cospargere di ripieno lasciando due centimetri di bordo. Sollevando gli angoli del lato lungo del canovaccio arrotolare su sè stesso lo strudel . Il peso del ripieno e la consistenza della pasta faranno sì che lo strudel si arrotoli nella maniera corretta.
Sempre conl'aiuto del canovaccio far scivolare il dolce sulla teglia da forno. Spenellare con il tuorlo mettere nel forno caldo, durante la cottura spennellare due volte con del burro sciolto.
Cuocere per circa 35 minuti.
Se possibile prepararlo in anticipo di un giorno o mezza giornata.

sabato 7 marzo 2009

Mi sento come .... Jackie O' quando faceva la crostata

Da brava emicranica le ho provate tutte, ma l'emicrania è come i soldi te la tieni per te e non la dai a nessuno. L'unico rimedio sembra essere un sacchetto di Zuppa del Casale congelata premuta sull'occhio, anche la That's Amore non va male, ma quella me le tengo per le grandi occasioni.
Un po' il malditesta, un po' i pensieri e un po' mi sono distratta, un pochino ho pensato me. Più che una torta, visto il dopo caldaia, mi sonno regalata qualcosa che mi piaceva da tanti anni, un foulard di Hermès e un paio di borsette un po' fighette.
Allora, funziona così, non vado da nessuna parte, non esco, non ho occasioni, solo colloqui con le maestre per sentirmi dire che Jack scandisce a meraviglia le parole: culo e merda, i raid da Decathlon per comperare scarpe e attrezzatura da gita, dove il fiato che ho mi serve solo urlare: Vieeeeni quiii e sentirmi rispondere c.... e m....., funziona che ho preferito passare l'infante sul lettore della cassa piuttosto che togliergli le scarpe nuove, che non mi ricordo più il calendario delle festine, che ho passato il carnevale dipingere baffetti con la matita da occhi, lanciare coriandoli.
Poi ho scoperto quel benedetto Ebay, dove non occorre muoversi di casa per comperarsi qualcosa, un posto dove un sacco di persone si liberano di cose che a te piacciono prezzi accettabili e così mi sono tolta qualche capriccio, niente coda agli outlet, niente bambini ai nonni per andare a fare un giro, niente attesa fuori dell'Amato Bene con il motore rombante, iente emorraggie finanziarie. Anche se la cosa può sembrare triste diciamo che è estremamente pratica. Ieri è arrivato il carrè che avevo sempre sognato e io chiusa in bagno mi sono sentita un'attimo una signora elegante, si è trattato di un secondo, poi ho realizzato che Carolina di Monaco con foulard di Hermès legato dietro alla testa smbra uscita da un quadro, io in jeans chiusa in bagno con lo sfondo degli accappatoi appesi sembro una contadina russa, oppure un po' badantescic.
Oggi vado al supermercato, ho deciso che non urlo, mi metto l'attrezzatura da madama e faccio finta i farmi una passeggiata in centro.
Ma intanto cosa succede intorno, succede che è bello cogliere che qualcosa cambia, cresce, sì perchè non tutte le cose cambiano per crescere alcune cambiano aspetto ma alla fine rivelano poco spessore. Diciamo così, sono contenta di andare in ufficio alla mattina, i lunedì succede che il misurato professore universitario arriva sorridendo apre un canovaccio e ne fa saltare fuori delizie, succede che i collaboratori si rilassano che le stagiste fanno risuonare gli uffici della loro risata, che i clienti sorridono e per un po' si dimenticano gli affari, qualcosa è nato insomma, alla fine è un po'come lanciare inconsapevolmente un messaggio in una bottiglia e scoprire che qualcuno l'ha letto.
Così succede dietro le finestre di un ufficio, persone che lavorano insieme, non più estranei, adsso conosci i loro gusti, un po' della loro vita. Succede che scopri che tutto sommato il bello supera il brutto nelle relazioni tra persone che lavorano gomito a gomito, che un sorriso alla mattina, una parola gentile funzionano meglio di tante mail e di tanto "personaggio". Vedi che piano piano gli: "oggi sarà una una giornataccia" detti con un sorriso superano gli " ieri discutevo con .... capo di ...... amministratore di ...." Sai sono amica di ... sono andata alla festa di là ....c'era la crema di qui e di là. Per carità si vive anche di questo, ma alla fine una parola schietta un argomento semplice, uniscono più di di mille cocktail tra estranei che si dicono amici.
Quindi, tra uno scambio di stampi con il riservato professore, tra qualche briciola sulla scrivania ho finalmente imparato ad usare la griglia per e crostate, che come tutte le cose sembrano facili ma solo quando ne hai scoperto la chiave .

Tagliare un cerchio di pasta frolla spesso 4 mm di diametro superiore di 3 cm di quelo dello stampo, avvolgerlo sul mattarello e metterlo sul fondo dello stampo togliendo le eccedenze.


stendere la frolla restante e taglare un cerchio della stessa misura dela griglia e appoggiarlo sopra alla griglia completa, sui manichetti c'è scritto top per indicare l'alto.



passare il mattarello premendo e far cadere tutti i pezzetti interni alle losanghe, togliere la parte soto sella griglia e mettere quella con la frolla in CONGELATORE per almeno 15 minuti


Quando è molto fredda capovolgerla sulla base farcita allargando leggermente lo stampo, adattare i bordi e cuocere a 190° C° per 35- 40 minuti

domenica 1 febbraio 2009

Bacetti alla confettura di arance e carote






Si può andare in vacanza dalla propria vita ? no! Ce la fa un bambino di due anni ad incastrarsi sotto un mobile del soggiorno, sì! Ce la fa uno di nove a dirti che lui non sa se avrà mai dei bambini perchè vede che tu sei troppo stanca ? sì ! Si riesce ad essere cuoca in cucina, e pantera tra le lenzuola o si finisce per essere pantera al supermercato, cuoca in autubus, e completamente disfatta in ufficio? mah! Sarà che è Carnevale, sarà che non esiste un costume da mamma di Spaiderman e di Zorro incacchiato, sarà che mi troverò a lanciare i coriandoli in una grigia giornata insegnando ai bambini come ci si diverte. Sarà che mi toccherà togliere mettere mantelli, tutte di acrilico a dipingere baffi con la matita a uno che voleva vestirsi da gormita e invece si ritrova ad essere vestito con un mantello da dandy e un capello un po' vecchiotto. Sarà che nessuno mi chiede se mi viene da ridere o da piangere a vedere due bambini che giocano alla Lucidatrice umana, dove il più grande passa tutta la casa spingendo il piccolo disteso per le gambe formando un aureola di grumi di polvere tutta intorno.
Sarà che domani si torna al lavoro, sarà che ho preparato questi biscottini, sarà che l'architetto serio e di poche parole si è rivelato un magnifico produttore di marmellate deliziose, e che ogni lunedì ci coccoliamo un pochettino e ridiamo tutti insieme.
Sarà che piano piano Yups! mi sta convincendo che quando ci sposeremo io e l'Amato Bene potremmo portare lui e suo fratello a EuroDisneyland , giusto per farli divertire. Sarà che come coppia gli unici momenti da soli li passiamo in autobus .... con altri 25 pendolari...sarà che questa confettura è molto accattivante....
Ingredienti per la confettura di arance e carote
375 di carote pelate tagliate a tocchetti
125 di acqua di bollitura delle carote da conservare
175 gr di zucchero
1/2 arancia buccia grattuggiata e succo
1/2 limone buccia grattugiato e succo
2 cucchiai di marmellata di arace o albicocche
1/2 cucchino di zenzero grattuggiato

50 ml di Cointreau

Ingredienti per i sablee

20 gr di burro a temperatura ambiente
120 gr di zucchero zefiro
270 gr di farina
100 gr di fioretto di mais
75 gr di mandorle tritate
1 tuorlo

cioccolata fondente


Procedimento

confettura

Mettere le carote pelate a tagliate a pezzi piccoli in un pentola con dell'acqua. Far bollire le carote fino a quando sono morbide. Scolarle conservando 125 ml di liquido e farlo bollire per 5 minuti con lo zucchero quindi aggiungerci il succo di limone e arancia con le bucce grattuggiate per altri 5 minuti a fuoco basso, aggiungere le carote passate al minipimer, la confettura e il liquore con lo zenzero e continuare a mescolare a fuoco basso per 30 minuti fino a quando la confettura si rapprende senza attaccarsi al fondo della pentola. Lasciare raffreddare.
biscotti
Portare il burro a temperatura ambiente e tagliarlo a tocchetti aggiungere tutti gli ingredienti e impastare con le mani fino ad ottenere un impasto omogeneo, tutto cià richiederà più tempo di una normale frolla. Metter l'impasto in frigo per na mezzora e poi stenderlo in una sfoglia alta 5 mm. Quindi ritagliare con un coppapassta dei biscotti del diametro di 3 cm.
Farcire i biscotti con ub cucchiaino di confettura e unirli a due a due e intingerli parzialmente nella cioccolata fondente sciolta.

domenica 18 gennaio 2009

Baicoli per l'anima





Ho appreso la terribile notizia, la Colussi interrromperà la produzione dei Baicoli. Ora per chi non è veneziano la cosa può non voler dire niente, ma per chi ha azzannato il baicolo nelle seguenti occasioni:
- con il te dopo essere stati operati di appendicite;

- dopo una vomitata colossale tra due ai 90 anni;

- da nonne o zie spacciatrici autorizzate

- nel vin santo da grandi
- nel caffelatte a dieta
- con la marmellata
- con la nutella
- con la crema del tirami sù

Questo è un dramma. Sarà per uno di questi motivi che l'Amato Bene ha svaligiato il Panorama, sottraendo le ultime scatole due pensionate?
Sarà il che il Baicolo piatto davanti e piatto dietro come la sottoscritta ha qualche altro significato per lui? Gli ricorda la mia gravidanza quando giravo con un sacchetto col kit da vomito gravidico composto da un sacchetto con dentro un a bottiglia di acqua minerale le salviette umidificate e i baicoli ?
Ma adesso la Colussi mi fa questo tiro ? non ci sono gocciole extra dark , molinetti o altro. Sostanzialmente la scatola dei baicoli sta al biscotto come il riflesso blu ai capelli delle nonne.
Cosa appoggio sul comodino dei puffi insieme al te quando hanno l'influenza
Perchè Tremonti non mi rassicura? dicendo cheè qualcosa di passeggero, perchè la finanziaria non prevede un fondo per il baicolo? Intanto lla Colussi smentiscono, pure alla Lheman hanno detto che tutto andava bene eppure .......
E i miei sogni di ragazza cicciotta dove vanno a finire ?
Pensare che è l'unico biscotto che i libri scosigliavano di fare perchè quello confezionato, seppur industriale aveva una importante componente artigianale, ed era sempre più buono.

Cosa faccio adesso mi incateno ad una gondola ? mi lego le scatole vuote sotto la giacca come un kamikaze e mi presento alla Colussi ?

Be mentre elaboro il lutto, ecco la ricetta originale .... Colussi molla i cracker Misura senza colesterolo che sono orrendi e riprendi il "biscoto lisiero"
Ingredienti
400 gr di farina
70 gr di zucchero
15 grdilievito di birra fresco
1 albume di uovo grande
un bicchiere di latte freddo
mezzo cucchiaino di sale
Procedimento
Sciogliere il lievito in mezzo bicchiere di latte tiepido. Unirlo con 100 grami di farina, formare una palla soda e inciderla a croce. Lasciare a livitare fino al raddoppio almeno mezzora.
Montare a neve l'albume e ammorbidire il burro e intiepidireil restante latte.
Mescolare la farina restante con lo zucchero e il sale, unirvi il panetto lievitato e il burro con il latte e l'albume aggiungendi poco latte se necessario.
Dare all'impasto il consistenza dell'impasto del pane. Formare un filoncino di circa 6 cm di diametro e schiacciarne la superficieper dare la classica forma ovale. Tagliarlo in 4 parti e porle su una piastra foderata di carta da forno. Coprire con un tovagliolo e far lievitare due ore in ambiente tiepido.
Scaldare il forno a 180 C°, infornare per 12 minuti fino a quando i panetti risultano solo leggeremente dorati.
A questo punto aspettare da un minimo di 24 ore a d un massimo di 24. Tagliare i panetti di sbieco, come si taglierebbe il salame, in fette se possibile, di 2 mm.
Scaldare il forno a 180 C° e disporvi le fette, lasciarli biscottare per circa 10 minuti. Lasciarli raffreddare e conservarli in una scatola di latta ben chiusa.


mercoledì 7 gennaio 2009

Ehi Popoff !!....e i blini ?





Quella con il gatto in testa che assomiglia al Gran Mogol delle giovani marmotte, con la tuta da sci misto sponsor Vov/cacciatore di foche sono io, insomma con uno di quei look che ti accorgi di essere tremendi sono quando ti fai una foto con gli altri. Non parliamo della posa da calciatore con il mal di schiena. Comunque l'importante è divertirsi e noi in montagna ci siamo divertiti a scivolare giù dalle montagne con lo slittino. Abbiamo anche provato ad andare a Sappada, ma pareva di essere al mare a Jesolo ad agosto solo con i moon boot. La nostra gita è durata pressapoco un'ora, in cui Jack si è gelato mani piedi naso, Yups! ha giocato a palle di ghiaccio con suo cugino e si è procurato un occhio da panda, l'Amato Bene ha trovato parcheggio praticamente in Austria e io ho proceduto all'affitto di un bob e all'acquisto degli sci di plastica per Jack. Abbiamo avuto giusto il tempo di fare due pipì con vari sfilamenti di salopette, guanti giacche a vento, avere sete e fame, scaldare i piedi a Jack ritornare alla macchina per la quale avevamo pagato il posteggio per 3 ore pensando fossero poche, risalire in macchina, vomitare sul seggiolino e cinghie, tornare a casa finire di cucinare, mangiare, lavare i piatti e pensare che potevamo avere ancora il parcheggio pagato. Così se ne è andata la mia parentesi di montagna invernale, che penso si ripeterà quando ci saremmo scordati della fatica di questa.


Nella steppa sconfinata a 40 sotto zero se ne infischiano del gelo i cosacchi dello zar.....





Ma veniamo a una altra piccola ossessione che mi ha perseguitato per anni come la torta del rabarbaro cioè: i blini. A me piacciono tanto ... compreso l'uso del tafanario trovato su un giornale,ovverola pentola da blini ... non potevo mica vivere senza...


Ingredienti per circa 14 blini


per i blini


3/4 di tazza di farina

3/4 di cucchino di lievito istantaneo per pizze della paneangeli (non di birra)

1 pizzico di bicarbonato di soda 1 cucchiaino di scorza di limone gratuggiata

1 pizzico di sale

1/3 di tazza di latte

75 gr di creme fraiche compatta

1 uovo leggermente sbattuto


per la crema


100 gr di mascarpone

65 gr di creme fraiche compatta

1 e 1/2 cucchiaini di cipolla grattuggiata

1 cucchiaio di succo di limone

1 cucchiaino di paprika dolce

1/4 cucchiaino di sale

2 cucchiaini di prezzemolo tritato finemente

salmone affumicato


Procedimento per i blini


Nella campana del robot mettere gli ingredienti secchi e poi quelli liquidi e azionre i mixer fino a rggiungere un cosistenza cremosa eomogenea. Lasciare riposare una ventina di minuti in frigo

Ungere appena la padella dablini e scaldarla sul fuoco medio, poi mettere un cucchiaio e mezzo di mpasto per ogni foro per il blini e fare cuocere circa un minuto per parte e girare con una spatola di silicone.










Per la crema


Mescolare gli ingredienti in una tazza e mescolare con una spatola di silicone e formare una crema, metterne un cucchiaino pe ogni blini e un pezzetto di salmone affumicato con un foglia di prezzemolo o un ramtto di aneto





giovedì 1 gennaio 2009

Fruitcake .... che ti prende per la gola ... e poi ti appende!







Giuro che la torta è buonissima, il peso specifico al centimetro cubo sfiora quello del piombo grazie alla pioggia di canditi che però conquistano anche quelli che i canditi dal panettone li tolgono.

Si può mangiare dall'inizio alla fine delle feste che resta sempre buona e quindi niente alibi ... Questa torta dovrebbe essere usata come test per tutte quelle modelle anoressiche che dicono che mangiano di tutto, dimostramelo, mangiati di fronte a me e adesso una fettazza di fruitcake e va finire che stai senza mangiare sei mesi oppure stai immobile come un pitone che digerisce.

Ma veniamo a noi, le feste l'ho sempre detto, mi mettono a dura prova. Io sono un essere stanziale, che non vede l'ora di godersi la casa e quest'anno ancora di più viste le vicessitudini casalinghe e il nervoso da caldaista. La storia tra me e il caldaista sembra essere ad una svolta, siamo al sms. Ho cominciato io quando, caricando la lavatrice ho sfiorato la supposta dei sali e mi sono trovata ad urlare:" Amatooooo beeneeeeeee la kaldaia, quella vak, di quello struz, di quello che se lo bekko ... datemi un catino...", il tutto con l'acqua che mi correva nelle maniche fino alle ascelle. Poichè il portatore di coda di paglia del caldaista che non stringe i bulloni perchè agisce senza pinza, era stato inghiottito da un buconero ho cominciato a mandargli sms allarmanti del tipo: saluti dalla barriera corallina; i bambini si devono fare il bidet freddo; ho i giochi d'acqua di Maria Antonietta in cucina, e non riesco a scaldare Versailles. Le risposte sono state: ha fatto il bonifico del saldo? Quando ha fatto il bonifico del saldo? Perchè non ha fatto ancora il bonifico del saldo? Aho! ma tu caldaista che vivi nascosto in una grotta insieme a Osama Bin Laden, che hai un telefono che non si può intercettare, che la tua presenza è reale solo perchè testimoniata dalla presenza di una pinza (che non usi) appoggiata sul tavolo della cucina, non sai far altro che chiedermi i soldi per una cosa che non fai ? L'ultimo messaggio che gli ho mandato grazie al T9 del telefonino era: taffanajm (provate a cosa corrisponde) e la risposta è stata: altrettanto! la valuta è compensata?

Insomma pare che non se ne esca, magari chiamo Fabrizio Corona che contatti Lele Mora che parli con la Ventura per sapere se il caldaista sprecato si stia preparando per X factor perchè se non è così glielo faccio io venire l'x factor se si sente sprecato a piazzare tubi. Giuro che per colpa della caldaia ho perfino chiamato il ginecologo perchè non sapevo se si trattava di sbalzi da menopausa o da termostato impazzito. Il ginecologo mi ha tranquilizzato, anche a lui è successo, non mi riferisco alle "scalmanelle" ma al termostato impazzito. Così mentre il mio equilibrio ormonale è stato messo in dubbio, ho capito che io con certi uomini non ci so proprio fare, mi pigliano in giro e io non mi accorgo.. Ho cercato di delegare la questione all'Amato Bene, ma pare che il caldaista provi una sadica soddisfazione a parlare con me ... Così ho acceso il forno e via ad una torta buona buona .... molto molto nordica e se prendessi il caldaista per la gola? ecco magari una volta che l'ho preso per la gola lo appendo pure al muro vicino alla caldaia!
Ma ecco la ricetta che non deve spaventare per la quantità e la pesantezza degli ingredienti, nel senso che vi accompagnerà per lungo lunghissimo tempo ... anche dopo le feste diventando sempre più profumata

Ingredienti
250 gr di uvetta
350 gr di uva cilena secca chiara
150 gr di ciliege candite snocciolate intere
150 gr di canditi misti
125 gr di mandorle spellatte a pezzetti
2/3 di tazza di brandy o succo di arancia
2 tazze di farina 00
1/2 tazza di farina con l'aggiunta di lievito
1/2 cucchiaino di noce moscata
1/2 cucchiaio di cannella
1 cucchiaino di spezie miste per panpepato
250 gr di burro
1/2 tazza di zucchero di canna scuro
2 cucchiai di marmellata
4 uova

Procedimento
Scaldare il forno a 180 C°. Foderare di carta da forno una teglia apribile da 24 cm di diametro. La sera prima, se possibile, mescolare tutti i canditi uvette e mandorle e inaffiarle con il brandy o il succo lasciandolo assorbire almeno un 'ora se non tutta la notte.
In una terrina mescolare le farine e le spezie. Lavorare il burro ammorbidio e lo zucchero con la marmellata , rendendo tutto soffice. Aggiungere un uovo alla volta solo quando il precedente è ben incorporato. Aggiungervi, alternando la frutta e le farine con le spezie fino a formare un impasto soffice e con la frutta ben distribuita.
Infornare per 30 minuti a 180 C°, poi abbassare a 160 C° e procedere alla cottura per un'ora e mezza circa, coprire con un foglio di carta da forno per evitare che si bruci, l'impasto comunque è molto scuro e corposo .Consumare a temperatura ambiente
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