Un giorno, mi arriva il notizione che devo accompagnare una certa persona in un certo posto. Il nome mi è conosciuto, così indago un pochetto e scopro che si è proprio lui quello .... delle cose buone ... il pluripremiato, il pluriassaggiato, pluridecocarato idolo della cucina.
Imploro di fare il portachiavi umano e sono esaudita. Non dico niente, ma se mi chiede come mai io so chi è lui sono pronta a snocciolare premi che hanno dato al suo locale, ricette ..pubblicazioni.
Poi avviene quello che più temo: "il lo sa che la signora (io) ha un blog di cucina?" Risposta della star "Sì ma io sono un NOBLOGAL!"
E così ho taciuto, anzi non avevo nemmeno aperto la bocca. Congelata nella mia posizione di portachiavi.
Ok è andata così, non ho spiaccicato parola. Non potevo e non volevo importunare una persona chiedendogli del suo lavoro e lui è stato pure simpatico. Niente da dire , d'altra parte ognuno al suo posto e il suo mestiere.
Così penso e mi chiedo, ma è così vergognoso avere un blog? Probabilmente, per i professionisti sì e il blog non è un affare da professionisti.
Quindi qui sta anche la risposta ad una questione che gira tra i blog e evidenziata benissimo in "Ratatouille" (il cartone) : è vero che tutti possono cucinare, ma come in tutti i campi la professionalità e il talento sono indispensabili, non basta la buona volontà o la sola passione.Quindi, esprimo quella che è la mia opinione riguardo la questione della cosidetta paternità delle ricette e le varie copiature.
Trovo il blog un mezzo fantastico ed estremamente democratico di diffusione, anche se certe volte la diffusione e l'apprezzamento di qualcosa non sono sinonimo di una grande novità o di qualcosa di eccezionale qualità .
Non essendo io, nè una professionista nè una persona con un talento speciale per la cucina ho pensato che nel momento che pubblico una ricetta, la metto a disposizione come offrirei una fetta di torta a degli amici. Il foodblogger professionista quindi mi sembra un controsenso, ad esclusione di qualche caso particolare che si è affermato anche per altri motivi e qualità.
I blog hanno questo enorme effetto di provocare una valanga per cui da un commento si scatena un fenomeno. Come tutti i fenomeni non li si si può sempre snobbare e anche i cuochi che vivono nella realtà e dell'apprezzamento degli altri dovrebbero farsi un giretto ogni tanto per capire chi hanno davanti, cosa piace e soprattutto il perchè.
Quanto ai blogger, dico ma ci proteggere da chi i? Quanti di voi ci guadagnano o ci vivono, cosa perdete se vi copiano una ricetta? Per quanto coinvolgente e avvincente si tratta, nella maggioranza dei casi, di un bellissimo, coinvolgente, meraviglioso hobby !
















