8 marzo 2008

La dama di corte .... Anna Bolena aveva perso la testa per questa torta ?




Questa torta pare fosse la preferita di Anna Bolena e le sue dame di corte. Più che di una torta si trattava piccole tarlette. Io che sono regina, ma della casa, ho deciso di farne una torta sola. In comune non con Anna Bolena non ho molto, diciamo che non ho perso la testa per il divorzio e mi cucino la torta da sola. Mi immagino la poveretta, prima dama di corte di Caterina d' Aragona, moglie di Enrico un po' sciupatella, poi da dama è diventata moglie dello stesso Enrico e mamma di Elisabetta I, non deve avere poi avuto una gran vita. Visto che la poveretta poi ha perso pure la testa per essere rimpiazzata, mi immagino che almeno davanti a questo dolce si potesse rilassare almeno un po'. Di questi tempi le sarebbe andata decisamente meglio, sarebbe finita sui giornali, avrebbe potuto consolarsi su uno yacht, scrivere un libro ....
Il risultato è delizioso, la pasta frolla fine è molto friabile, il ripieno rimane leggero umido, e gli ingredienti si sentono tutti senza che uno prevarichi l'altro, forse merito un ingrediente un po' insolito che però io ho già usato la patata lessa.

Peruna tortiera apribile di 20 cm

Ingredienti per la pasta frolla fine
per preparare 450gr di pasta

225 gr farina 00
un pizzico di sale
175 gr di burro morbido
1 tuorlo
2 cucchiaini di zucchero
2 cucchiai di acqua fredda

Procedimento



  1. Mescolare la farina e il sale. Aggiungere il burro fino a raggiungere un impasto sabbioso.

  2. Aggiungere il tuorlo, mescolare velocemente aggiungendo l'acqua fredda, quando è compatta raffredare in frigo per almeno 15 minuti

Ingredienti per il ripieno


una dose di pasta frolla fine da 45ogr


farina per spolverizzare


250 gr di ricotta


75 gr di di burro ammorbidito


2 uova medie


65 ml di brandy


100 gr di zucchero


75 gr di purea di patate


25 gr di farina di mandorle


1/2 cucchiaino di noce moscata


la scorza grattuggiata di un limone


il succo di un limone


Procedimento



  1. Preparare una dose da 450gr di pasta frolla fine e lasciarla in frigo. Prerisacaldare il forno a 180°C

  2. In una terrina sbattere ricotta, burro, brandy e zucchero. In un'altra terrina mescolare la purea di patata con la farina di mandorle, la noce moscata, la scorza e il succo di limone.

  3. Unire gradualmente i due impasti, il risultato sarà piuttosto liquido.

  4. Foderare uno stampo apribile di 20 cm imburrato e spolverato con la farina con la pasta frolla fine fino al bordo. Spolverare il fondo con un po' di farina di mandorle. Versare l'impasto nella tortiera e infornare per 50 -55 minuti, di cui gli ultimi dieci minuti coperta con foglio di stagnola.

  5. Torgliersi la corona, appoggiare lo scettro, togliersi le scarpe mangiare una fetta di torta con il caffè, in compagnia di principe e pricipini



9 commenti:

unika ha detto...

sicuramente da provare...buona domenica:-)
Annamaria

marcella candido cianchetti ha detto...

ottima ricetta starebbe bene abbinata alla mia di Elisabetta 1 tudor buon inizio di settimana

marcella candido cianchetti ha detto...

trovi in mio archivio 9 febbraio 2008, spero che ti piacccia ciao

Cat ha detto...

Isa, c'è un MEME per te! http://postitmania.blogspot.com/2008/03/meme-me.html

dolcienonsolo ha detto...

La patata all'interno deve dargli una morbidezza unica...bravissima come sempre!

Gunther K.Fuchs ha detto...

beh non sapremo mai se anna bolena perse la testa o meno per la torta ma vedo che ha avuto un certo successo dalle briciole, scherzi a parte è molto interessante mi sa che domani ci provo a farla

Cookie ha detto...

Quanto era difficile fare la moglie del re un tempo, mica come oggi!! :-D

campo di fragole ha detto...

Ciao ho dato un'occhiata un po' in giro.... interessanti le tue proposte! Ma dove vivi?

Comunque questa torta non l'ho mai vista prima e mi incuriosisce soprattutto per il formaggio con la patata :O

Grazie per la tua visita.
Un abbraccio
Daniela

isabella ha detto...

@campo di fragole
Io sono di Venezia, ma ho vissuto per un po' di anni all'estero e il mio primo marito non era italiano, quindi ogni tanto pesco un po' nei ricordi !

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