13 luglio 2008

Marmellata e paillettes!


Yups! sta affrontando un inizio di sviluppo, che io da mamma cerco di non vedere. La mascella si squadra, mi accorgo che non ce la faccio più a sollevarlo per portarlo a letto, gli compero la prima misura di mutande da uomo e abbiamo dovuto prendere un paio di imbarazzanti sandali dei Gormiti del 38 e mezzo.
Ma a contorno di questo, che mia mamma continua a definire "sviluppetto", mi accorgo che anche io sto cambiando, ieri ho beccato una venuzza varicosa dietro al ginocchio, per fortuna non ho trovato capelli bianchi. E mentre lui cresce mi accorgo che il suo ideale di donna si a sposta dalla "mamma che fa le torte" alle veline o alla Chiabotto vestita di pailettes.
Nonostante i tentativi di consolazione dell'Amato Bene, mi rendo conto che non posso fare più i discorsi "giovanilistici" del tipo: ti ricordi quando trasmettevano "la casa nella prateria", ti ricordi la mora delle morositas, Heather Parisi che alzava la gamba.. ecc.
Anche la questione pailettes della Chiabotto è definitivamente archiviata, a meno che io non dia di matto e svaligi una merceria con una collant in testa, ma mi sa che è inutile investire in quattro chili di cocoina per attaccare tutti gli sbriluccichi.


Allora, visto che continuo imperterrita nel mio ruolo di mamma tutta torte e famiglia allargata, mi sono resa conto che forse non dovrei trascurare il mio lato femminile o quello che ne è rimasto. Così mi ostino a comperare borsette che non uso, visto che sono costretta ad adoperare borsoni che devono contenere: quattro cellulari (due di lavoro, due personali dell'Amato Bene e miei ) sei mazzi di chiavi compresa quella "speciale" che mio papà trova comodissima e ti lancia in una specie di caccia al tesoro. Infatti, la chiave ti apre il magazzino, dove c'è quella del garage, dove trovi quella della posta, dove trovi quella della taverna, poi trovi una chiave misteriosa che, o ti scaraventa in un'altra dimensione o non sai cosa apra e costringe a fare pipì in un parcheggio tra le due portiere aperte perchè non sono riuscita raggiungere il bagno in tempo utile.

Ops ! mi ero un po' persa; nella borsetta ci stanno un pannolino di Jack , uno mio, mezzo litro di acqua, salviette umidificate, e biscotti.

Così per tornare al principio mi chiedo è questo il modello femminile che propongo ai miei figli? Mi chiedo se si rendono conto che la loro mamma lavora ? La risposta è no!

E comunque, in maniera ancora meno consolante in ufficio è l'esatto ontrario, sono una mamma trafelata forse un po' ammalata di casalinghitudine disperata.


Comunque da dove ero partita ? Dal fatto che, paillettes della Chiabotto o no, faccio la marmellata di melone e albicocche. La frutta è tagliata a pezzi grossi, l'Amato Bene guarda in controluce e lapidario come il solito dice: "Sembrano palle sciroppate". Qui mi viene in mente il film"L'Ultimo Imperatore", avete presente quella scena in cui gli eunuchi se ne vanno con il loro vasetto per essere sepelliti, per così dire, completi. Poi penso al mio ex marito... eh no se no mi querela.
E mentre invaso il resto della marmellata che non so se avrò il coraggio di mangiare, penso a quella testina piccola e scura, a quel culetto col pannolino, a quella vocetta che mi chiamava: mamma e a quella mossa di judo che mi ha fatto il mese scorso per mostrarmi quanto è bravo che per poco non mi stende a terra facendo cadere con tutte le pailettes. Beh! speriamo che il suo ideale di donna rimanga ancora fluttuante tra la mamma tortellosa e la Chiabotto, e che invece non trovi mai una donna che invasi p...e!



A parte gli scherzi! Questa marmellata ha un profumo intenso e speziato, porta un po' di sole in inverno.



Tempo di preparazione e cottura:

1 h
Ingredienti
700 gr di melone a dadini
300 gr di albicocche a dadini
500 gr di zucchero
1 cucchiaino di chiodi di garofano in polvere
1 cucchiaino di di cardamomo in polvere
1 cucchiaino di cannella 1 busta di Fruttapec 2:1

Procedimento

Mescolare le spezie allo zucchero e al Fruttapec e unire a freddo alla frutta. Cuocere a fuoco molto alto fino a che la frutta fa la schiuma, continuare a cuocere par altri 15 minuti, fino a quando la marmellata diventa di colore bruno e mescolando con il cucchiaio di legno si vede il fondo della pentola. Invasare e capovolgere i vasetti fino al raffreddamento. Non tagliare troppo piccoli i pezzi di melone perchè sono piacevoli da gustare.
indicata per farcire dolci e crostate









12 commenti:

giu&cat ha detto...

Regina dello scompiscio, come faccio a non rimanere incollata ai tuoi racconti esilaranti!! Dovresti aprire anche una rubrica sui viaggi, i tuoi racconti diverrebbero di certo delle guide turistiche uniche!! Baciottoni! -3 per le vacanze! Cat

niki ha detto...

Ecco vedi che ormai ho la Labuanite galoppante e mi basta sentir parlere di cardamomo che mi sento male!
Per fortuna che posso tentare un salvataggio in extremis pensando che, in fondo, il cardamomo lo usano pure in Svezia!!!!! ;-D
Come va col curry?
Ciao bellissima!
Niki

skucinando ha detto...

scusa Isabella ... gira la testa a sx ... si! ma quello che vedo è un capello bianco!!!

sususu pensa che prima o poi il pargolo crescerà ... e giovane virgulto inizierà a molestare sessualmente tutte le ragazzine che incroceranno il suo cammino

nel mentre la tua schiena si incurverà, i capelli sbiadiranno, la dentiera nel bicchiere, nipotini da controllare e gestire mentre i pargoli andranno al mare, nuore amorevoli con cui dialogare ...

hihhihihi

doh cmq. la marmellata è marmellosamente da spalmare ... buona buona, secondo me un pizzico di curry ci starebbe bene!

buon uicchend donna con 4 telefonini

Polinnia ha detto...

che forza che sei!!!
questa marmelata mi fa venire voglia di fare una crostata...ci starebbe benissim...me la "presti"?

Fra ha detto...

Mi hai fatto scompisciare! LA marmellata deve essere un concentrato di profumi estivi e ...non ti preoccupare, per un maschietto, la mamma è sempre la mamma (anche quando hanno 30 anni e la barba)
Un abbraccio

Cookie ha detto...

Ciao Isabella, che simpatica! Mi fai sempre ridere da matti. Una sola venuzza e un paio di capelli binachi? Sapessi io ! :-D :-D

giu&cat ha detto...

carissima...mi fai schiantare ogni volta. Sono anche andata a vedere l'altro tuo nuovo blog...sei fuori come una biscia! Perchè non ci incontriamo un giorno???
Mi fai morire!!!
baci
giù

isabella ha detto...

Disponibilissima e facilmente riconoscibile per la nuvola di polvere che mi avvolge

emilia ha detto...

Anche il mio grandone scresce, lo guardo e penso che tra poco dovro' sgridarlo guardando in alto....e penso come te che forse dovrei sberluccicarmi come la chiabotto ma hai mai visto un'anfora luccicare ???? Ahahaha, buona giornata.

p.s.: ottima marmellata.

GG ha detto...

Il tuo post mi ha fatto sorridere...:)E' normale che i figli crecano, così come è normale che le mamme guardino con nostalgia al passato. Goditi anche questa fase di tuo figlio, sarà bella anch'essa...!
Un bacio e complimenti per la marmellata!
GG

Artemisia Comina ha detto...

vedo le tazzine giapponesi!

Lo ha detto...

uhhhhhhhhhhh guardando la mamma del mio galletto ...io mi auguro si sia buttato sulla scelta di pajettes :\...ricetta splendida...posso metterla fra quelle di albiocche che sto raccogliendo?
http://galline2ndlife.blogspot.com/2008/07/albicocca-prunus-armeniaca.html

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