2 febbraio 2008

Pane cotto nel vaso di Mrs Mc Bride


Attenzione! la ricetta mi è stata data così, come il metodo di cottura, al fine di evitare danni alla salute, foderate il vaso o usatelo a scopi decorativi.

E' capitato che per un periodo abitassi a Birmingham, ero un po' stufa di tornare a casa la sera e trovarmi da sola anche se i miei colleghi erano molto carini. Dopo l'ufficio me ne tornavo a casa in una grigia periferia, così in cerca di un posto un po' più ridente ho conosciuto Mrs Mc Bride. Sembrava una vecchietta uscita da un telefilm inglese. Mi diede la stanza e mi chiese solo di tornare a casa tutti i giovedì alle 20.00 invece che alle 18.30. Un giorno, un giovedì, non stavo bene, era freddo e mi ero dimenticata il portafoglio a casa, non sapevo proprio dove andare, così sono tornata a casa alle 19.30. Ho suonato alla porta e ho sentito un po' di trambusto, Mrs Mc Bride m ha aperto la porta un po'imbarazzata, con le,i le sue amiche che correvano dentro e fuori dalla cucina, fino a che Maud, la più giovane, per la quale il tempo si era fermato agli anni '50 e si spostava con un' auto vetusta, ha urlato dal giardino " Who waaants another Martini?". Insomma tutto questo mistero era la loro serata del Martini. Da quella sera non me ne sono persa una, correvo a casa per sentirle chiaccherare e gustarsi il loro bicchiere di Martini con l'oliva. Mrs Mac Bride aveva la tipica casa inglese con la veranda e il giadinetto dove teneva qualche pianta di lamponi e molti fiori. Mi ha dato qualche ricetta, questa è quella del pane cotto in un vaso da fiori. io la trovo molto graziosa
Tafanario: vaso di terracotta nuovo alto circa 16 cm per 16 di dimetro
Ingredienti

230 gr di farina integrale
170 gr di farina di manitoba
30 gr di burro
35 gr di lievito di birra fresco
2 cucchiaini di sale fino
1 cucchiaino di zucchero
28o ml di acqua minerale gasata tiepida
2 cucchiaini di semi di cumino dei prati
fiocchi di avena per decorare
latte per spennellare

Procedimento

  1. Preparare il vaso ungendolo e mettendolo nel forno a 200°C per una mezzora per impedire che poi si crepi. Lasciarlo poi raffreddare mettere un pezzo di stagnola per chiudere il buco di drenaggio e riungere molto bene l'interno del vaso e foderarlo di carta da forno
  2. Per l'mpasto del pane, sciogliere il lievito nell'acqua gasata tiepida con lo zucchero. A parte setacciare le farine con il sale e sciogliere il burro
  3. Aggiungere gli ingredienti secchi , compreso il cumino, a quelli liquidi a cucchiaiate mescolando molto bene. Se l'impasto risulta troppo appiccicoso infarinare molto il piano di lavoro. Lasciare lievitare al caldo coperto da un canovaccio umido.
  4. Reimpastare per circa cinque minuti e fae una palla dalla superficie liscia, porla nel vaso di terracotta e lasciare lievitare per altri 30 minuti.

  1. Spennellare la superfice con il latte e spargervi del cumino e dei fiocchi di avena. Infornare per 40 minuti a 200° C. Lasciare raffreddare nel vaso, ci mette molto tempo, prima di staccarlo passare un coltello dalla lama piatta tra il pane eil vaso. Questo pane tende a trattenere l'umidità ead essere molto soffice.


23 commenti:

Dolcienonsolo ha detto...

ma che originale...ciao!

marcella candido cianchetti ha detto...

che bello!pensa mi è venuta subito il lampo di farne un centro tavola per una cena informale e rustica con amici, mi dici che tuo figlio voleva fare le olivette, ma ho visto che stai a roma x non vai da castroni e compri la pasta di mandorle già pronta da lavorare , certo perde un pò, ma farla in casa non è tutto questo facile come sembra buona domenica

SenzaPanna ha detto...

Non conoscevo il tuo blog, complimenti, è molto bello.

Daniela

isabella ha detto...

@marcella
Le farò appena mi organizzo un attimo, io sono di Venezia e trovare alcuni ingredienti è un po' difficile però vado in vacanza in Calabria dove si trovano ingredienti meravigliosi ....
@senzapanna
grazie daniela!!

elisabetta ha detto...

L'ho detto che passavo, e ho fatto bene perché questo blog è bellissimo! Che ridere mi fa la sezione "tafanari"... perchè è una di quelle parole del nostro dialetto la cui traduzione in italiano non rende a sufficienza l'idea.
Allora, a presto!
PS: leggo ora il commento di Marcella, pasta di mandorle a Mestre la trovi da Caberlotto (ma immagino lo saprai). Ciao

Alex e Mari ha detto...

Simpatica idea! Qui si usa regalare del pane a chi trasloca che deve essere di buon augurio. Ai prossimi amichi che cambiano casa regalerò il pane con il vaso! Ciaooo, Alex

salsadisapa ha detto...

che bella idea! è il risultato mi sembra fantastico! ma senti, va bene qualsiasi vaso da fiori o ne occorre uno fatto a posta x il pane?
(ho detto 'na cakkiata?)
:P
grazie!

isabella ha detto...

@salsadisapa
Va bene qualsiasi vaso purchè non già utilizzato per le piante. La prima volta che si usa va unto e lasciato mezzora in forno a 200c°. Bisogna ricordarsi di chiudere il buco sotto con un pezzo di stagnola e ungerlo molto bene. Il vaso dopo la cottura rimane caldissimo per molto tempo

Artemisia Comina ha detto...

mi piace la storia di mrs mc bride, isabella.

graziella ha detto...

Che bell'idea, l'avevo visto anche in un forum!

isabella ha detto...

@graziella
si tratta di un pane tradizionale non so se scozzese o del Kent (probabilmente "inglese" e basta), alcuni aggiungono anche un sacco di spezie ... sei a Venezia per il martedì grasso?

mike ha detto...

é a dir poco geniale, finalmente qualcuno che ha trovato il coraggio di farlo....ti spiego perchè!io sn sempre stata tentata dal comprare vasi da giardino per servire le pietanze, ma nn l'ho mai fatto perchè sapevo già quale sarebbe stata la risposta, chiaramente ora che ho visto questa ricetta e che mi rendo conto di nn essere la sola, nn esiterò più, anche perchè ci sono dei vasi e vasetti così carini da portare in tavola..baci

Dolcetto ha detto...

Il racconto mi è piaciuto tantissimo! Sembrava l'inizio di un film...
Voglio provare questo pane, vedrò poi se nel vaso o meno... L'idea è super-originale!!

Daniela ha detto...

Anche a me ha ispirato un centrotavola poi da mangiare questa ricetta, complimenti come sempre ed a presto...

graziella ha detto...

Scusa Isabella ho letto solo ora!
No ieri non ero a Venezia perchè ho dovuto lavorare (non ricordo se ti ho già detto che lavoro in quel grande ipermercato di Mestre!!) volevamo andarci Lunedì, ma il tempo è stato inclemente!
Tu c'eri?

giu&cat ha detto...

Isa ma tu sei una giramondo! E io adoro leggere i tuoi aneddoti! Questo pane è da "oh" prolungato con bocca a forma di ovale perfetto :o Grande!! Baci, Cat p.s.: il vado di terracotta deve essere senza buchini sotto, giusto?

marcella candido cianchetti ha detto...

ho completato il post con la parte storica, la zuccata ho la ricetta ma se ricordo bene è fuori stagione buona giornata

Mercè ha detto...

Arrivo per prima volta al tuo blog e già la prima ricetta que ho visto mi ha fascinato .
Complimenti per questo bellissimo blog.
La farina manitova ha un po di lievito?
Per questo nome non la conosciamo a la Catalogna.
A presto

( ^^)/ ha detto...

Ciao, passo di qui per la prima volta e ti faccio tanti complimenti per il bellissimo blog. Questa ricetta è davvero originale, molto brava
a presto 0_0Tina

salsadisapa ha detto...

grazie!
allora non posso rubarne uno alla mamma...
:P
ciao!

isabella ha detto...

Grazie a tutte!
Ci sarà un 'impennata degli acquisti dei vasi da fiori!
Bisogna tappare il buco di drenaggio sotto con un pezzo di stagnola. Visto che è un po'antipatico svasarlo si può anche rivestire il vaso da forno di carta da forno.
Bisogna fare attenzione alla cottura e se vi sembra un po' crudetto coprire con un foglio di stagnola e prolungare la cottura di 10 minuti.
La prossima volta vorrei farei vasetti piccoli monoporzione
@Mercè
Lla manitoba è un tipo di grano americano che contiene molto glutine e io la uso in proporzione di 1/3 con la farina normale e il lievito di birra.
La farina già mescolata con il lievito chimico, e ottima per i dolci, in realtà contiene fecola e amido di mais che quasi non hanno glutine, quindi ti permette di fare dolci molto leggeri ma non è adatta per i pani lievitati a lungo

Daniele ha detto...

che simpatica vecchietta, questo è il motivo per cui mi piacerebbe avere il tempo di viaggiare...

Ely ha detto...

ho comperato proprio oggi i vasi :-) e provo!

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